Infotel
cloud

LAVORATRICI MADRI

LAVORATRICI MADRI

Il modulo Lavoratrici Madri consente la valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute delle lavoratrici in gestazione, post-partum o in periodo di allattamento, in adempimento all’art. 11 del D. Lgs. 151/2001.
Attraverso il modulo Lavoratrici Madri si potranno gestire gli adempimenti richiesti dal D. Lgs. 151/2001 per l’identificazione dei Lavori Vietati (Art. 7 D. Lgs. 151/01) e la valutazione dei rischi (Art. 11 D. Lgs. 151/01).
In particolare il software permette di:
  • creare schede di valutazione per mansione e per reparto, riportanti l’analisi quali-quantitativa dei potenziali fattori di rischio per le lavoratrici madri (in gestazione, post-partum e in allattamento, madri adottive/affidatarie)
  • indicare le attività vietate (All. A e B, D. Lgs. 151/2001) con la relativa documentazione da utilizzare
  • effettuare la valutazione quali-quantitativa dei rischi (All. C, D. Lgs. 151/2001) identificando i fattori di rischio suddivisi in agenti fisici, chimici e biologici, movimenti e posture, fatica psicofisica, ecc. e le relative misure di prevenzione da adottare
  • stampare il Documento di Valutazione dei Rischi e/o le singole schede di valutazione per mansione, in formato MS Word. La completa interoperabilità con MS Word permette di personalizzare facilmente ed agevolmente tutti gli elaborati prodotti.

CARATTERISTICHE TECNICHE

SicurTool modulo Lavoratrici Madri si avvale della tecnologia XML, in questo modo diventa molto semplice e rapido lavorare e condividere i propri lavori con altri utenti.

  • agevole trasportabilità dei lavori, perché si opera con file di dimensioni ridotte
  • semplicità nell’effettuare il Back-up dei dati
  • facilità di pubblicazione sul web dei propri lavori per la condivisione del know-how
  • la possibilità di operare in modalità Wizard, per un veloce inserimento dei dati dell’anagrafica aziendale e dei dipendenti
  • completa interoperabilità con MS-Office per la redazione del documento finale e la personalizzazione del template di stampa.


626 Lavoro system è il software per la gestione completa della sicurezza nei luoghi di lavoro (D. Lgs. 626/94). Consente di classificare ed identificare i livelli di rischio e migliorare nel tempo le prestazioni in materia di sicurezza. Implementato attraverso le più recenti tecnologie informatiche (.Net) risulta semplice ed immediato nell’utilizzo, personalizzabile ed affidabile.
Attraverso 626 Lavoro System si potrà effettuare una valutazione completa dei rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori.


infotel

Software per la redazione dei Capitolati Speciali di Appalto (Lavori Edili), opere a misura e a corpo. Aggiornato al D. Lgs. 12 aprile 2006 n. 163 “Codice dei Contratti Pubblici”, Capitola System è il compositore rapido per la redazione dei Capitolati Speciali d’Appalto. E’ possibile redigere Capitolati Speciali per diversi settori di lavorazioni:

  • Edilizia
  • Strutture
  • Impianti
  • Consolidamenti
  • Opere a Verde
  • Opere Stradali

Per ogni fase lavorativa, il software propone un archivio di schede tecniche per: le specifiche della singola lavorazione, la qualità del materiale, le norme e le misurazioni, le prove e le verifiche.

Caratteristiche principali:

  • l’archiviazione dei lavori con i relativi documenti composti
  • modalità Wizard, per la composizion veloce di un Capitolato Speciale dall’inserimento dei dati generali e dalla scelta delle schede tecniche
  • disponibilità di un archivio di schede tecniche (Fasi Lavorative, Qualità dei materiale, Norme e misurazioni, Prove e verifiche) già a corredo del programma, da arricchire e personalizzare
  • integrazione con il software CONTAB SYSTEM: una volta redatto il computo metrico con Contab System è possibile associare in maniera immediata le schede di capitolato per Capitolo e Sottocapitolo di computo.
  • Stampe in formato .rtf per garantire una completa interoperabilità con i diversi editor di testo: MS-Word, Open Office, ecc.. per consentire una facile personalizzazione del documento finale.

CAPITOLA SYSTEM si avvale della tecnologia XML, che è sinonimo di garanzia per uan semplice e rapida condivisione dei propri lavori.
Tra le caratteristiche principali del programma, si evidenziano:

  • semplicità nell’effettuare il Back-up dei dati
  • la possibilità di tenere aperti contemporaneamente più lavori e di effettuare interscambio di informazioni (copia/incolla/taglia dati)
  • una completa e chiara visione del lavoro grazie al menù laterale (Status Navigator) che consente un veloce inserimento dei dati

Per un veloce apprendimento delle funzionalità di CAPITOLA SYSTEM, l’utente avrà a disposizione tutor multimediali ed il manuale d’uso in formato pdf.


CAPITOLA SYSTEM DOWNLOAD

MODULOCAD

SicurFire™ può essere corredato da un potente e versatile Modulo CAD che permette di importare progetti esterni (DWG, DXF, BMP) ovvero caricare le rappresentazioni in pianta (una per ogni livello) degli edifici. A progetto aperto è possibile inserire immagini, scalarle e spostarle in ogni punto del disegno grafico. Sarà quindi facilmente possibile, dopo aver valutato i rischi incendio di una struttura, passare alla realizzazione di un disegno tecnico (che preveda le necessarie vie di esodo, estintori, idranti, segnaletica, luci di emergenza, punti di raccolta, porto tagliafuoco, centrali antincendio, allarmi ed innumerevoli altri oggetti vettoriali) ed inviarlo direttamente ad una stampante, ad un plotter oppure rielaborarlo in un software esterno di disegno tecnico. Naturalmente ogni Piano di Emergenza potrà essere arricchito con una legenda personalizzata o con una di quelle predefinite negli archivi.

MODULO CAD DOWNLOAD


REGISTRO ANTINCENDIO



Il modulo, integrabile in SicurFire™, consente la gestione professionale dei Registri di Controllo Antincendio secondo le normative vigenti in materia. Dotato di utilissime funzioni parametriche, esso permette l’inserimento di un qualsiasi gruppo di verifica con le relative gestioni analitiche. Esso dispone di uno scadenziario interno oltre che di modulistica personalizzabile per la stesura dei verbali relativa ai seguenti controlli : accumulatori luci emergenza, bombole autoprotettori, cabine elettriche, centrali antincendio, centrali termiche, estintori, evacuatore di fumo, idranti, impianti di rilevazione fumo, impianti sala pompe, impianto segnalazione fughe di gas, impianti Sprinkler a secco e a umido, luci di emergenza, materiale in dotazione alla squadra antincendio, misure antincendio all’apertura del turno, misure antincendio alla chiusura del turno, porte tagliafuoco, depositi, magazzini, archivi e locali a rischio, vie di fuga ed uscite di emergenza.


Modulo Registro Antincendio permette di generare gruppi di verifica di qualsiasi tipo con l’indicazione dei controlli e delle verifiche da effettuare compresa l’associazione del modello per il relativo verbale automatico in fase di verifica.


REGISTRO ANTINCENDIO DOWNLOAD



Registro Antincendio System è il software per la redazione del Registro antincendio. Il Registro dei Controlli deve essere redatto per ottemperare alle prescrizioni di legge previste dalla normativa antincendio, per la gestione delle verifiche, dei controlli e delle operazioni di manutenzione su sistemi, attrezzature ed impianti antincendio. Tra le principali funzionalità del software si evidenziano:
Archivi di base completi di attrezzature ed impianti antincendio, con relative verifiche, controlli periodici, operazioni di manutenzione. Sono riportate le seguenti tipologie:




  • estintori
    idranti
    porte REI
    uscite di sicurezza
    luci di emergenza
    pulsanti di sgancio corrente elettrica
    pulsanti di allarme
    valvole di intercettazione gas infiammabili e/o esplosivi
    rilevatori di incendio e/o gas e dispositivi di spegnimento automatico dell'incendio
    evacuatori di fumo e calore
    DPI antincendio e dispositivi di primo soccorso
    Possibilità di redigere per ogni attività opportuni documenti di registrazione
    Notifica di inizio e termine interventi
    Registro cronologico degli interventi
    Scadenzario delle verifiche, controlli, interventi
    Attività di informazione e formazione antincendio del personaleIl software permette di stampare i seguenti documenti in formato rtf, con completa operabilità con qualsiasi editor di testo :
    Scheda di verifica, controllo manutenzione
    Scheda dell'intervento effettuato
    Registro cronologico degli interventi
    Registro Antincendio
    Scadenzario

Scopri di più

PIANO EMERGENZA EVACUAZIONE
SicurFire™ consente la valutazione e gestione del rischio incendio nei luoghi di lavoro con identificazione dei pericoli e dei relativi lavoratori esposti a rischio. Il programma individua altresì le misure di prevenzione e protezione e consente sia la valutazione del livello di rischio sul luogo di lavoro sia di sue singole parti, conformemente all’Allegato 1 del D.M. 10 Marzo 1998, garantendo ai professionisti, datori di lavoro e consulenti per la sicurezza di assolvere rapidamente a tutti gli adempimenti di legge.
Il software dispone di svariati modelli pre-formattati che permettono di effettuare facilmente il rilievo dei dati aziendali e l’analisi del rischio di incendio. Al suo interno esistono delle schede pre compilate per le varie attività per una individuazione dei rischio più semplice ed immediata.


Pimus Software Download


PIMUSNET è il software che compone e stampa in pochi minuti il Piano di Uso, Montaggio e Smontaggio dei ponteggi (PiMUS)

DESCRIZIONE SOFTWARE

PIMUSNET permette di adempiere al D. Lgs. 235/03; tale decreto stabilisce l'obbligatorietà del piano di montaggio, uso e smontaggio di ponteggi, che pertanto deve essere redatto dall'Impresa Edile, quando l’esecuzione dei lavori prevede l’impiego di ponteggi.
PIMUSNET consente:

  • l’archiviazione di tutti i lavori con i relativi documenti composti
  • la gestione della squadra tipo con l’inserimento del preposto e dei lavoratori (dati anagrafici e attestato di avvenuta formazione)
  • stampa nel PiMUS di schede di verifica per gli elementi del ponteggio (verifiche prima del montaggio e durante l’uso) per ponteggi metallici a telai prefabbricati, a montanti e traversi prefabbricati e ponteggi metallici a tubi e a giunti
  • una completa interoperabilità con MS-Word: il template di stampa ed il documento finale possono essere facilmente ed agevolmente personalizzati e adattati in ogni momento alle esigenze dell’utente, che potrà inserire immagini, grafici, tabelle e tutto ciò che riterrà opportuno.

Software Antincendio Download

  • Faq Antincendio

    Quesito:

    In un condominio di 6 famiglie divise su 3 piani quanti estintori bisogna avere ?

    Risposta:

    Il D.M. 16 maggio 1987, n. 246 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.148 del 27 giugno1987) recante "Norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione " non prescrive, come misura obbligatoria, la presenza di estintori presso i suddetti fabbricati.
    Tuttavia è facoltà dei singoli condomini tenere a disposizione presso le singole unità immobiliari o negli spazi comuni, mezzi di estinzione anche non espressamente previsti dalle norme vigenti.

  • Quesito:

    Il D.M. 10 marzo 1998 si applica su tutti i luoghi di lavoro?

    Risposta:

    Il D.M. 10 marzo 1998 si applica alle attività che si svolgono nei luoghi di lavoro come definiti dall'art. 30, comma 1, lettera a, del D.Lgs.N. 626/1994.
    In particolare con la circolaren. 16 dell'8 luglio 1998 (Gazzetta Ufficiale n. 250 del 26 ottobre 1998), sono stati forniti chiarimenti in merito all'art.3 comma 2, del citato D.M. 10 marzo 1998 che ne limita l'applicazione nei confronti delle attività soggette al controllo da parte del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

  • Quesito:

    Quali normative bisogna rispettare per un impianto promiscuo a Gas e Gasolio?

    Risposta:

    Per l'installazione di che trattasi può farsi riferimento alle prescrizioni più restrittive dettate al D.M. 12 aprile 1996 (S.O.G.U. n° 103 del 4 maggio 1996) per gli impianti termici a gas, e dalla circolare del Ministero dell'Interno 29 luglio 1971, n° 73, per gli impianti termici alimentati a combustibile liquido. In particolare il Comitato Centrale Tecnico Scientifico per la prevenzione incendi nell'esaminare un quesito analogo, ha ritenuto ammissibile l'installazione in un'unica centrale termica di bruciatori funzionante con alimentazione mista gasolio - G.P.L.. purchè:

    • la centrale termica abbia accesso dall'esterno;
    • venga realizzato all'esterno del locale un contenimento con soglia rialzata di altezza non inferiore a 20cm ad almeno 60cm dall'apertura di ventilazione;
    • venga installato un rilevatore di G.P.L. a pavimento collegato ad un allarme e ad una elettrovalvola per l'intercettazione del gas all'esterno del locale.
  • Quesito:

    sapere se i moduli per le certificazioni e dichiarazioni sono obbligatorie per i professionisti.

    Risposta:

    I moduli per le dichiarazioni e le certificazioni da allegare alla domanda di sopralluogo ai fini del rilascio del Certificato di prevenzione incendi, sono stati predisposti dalla Direzione Generale della Protezione Civile e di Servizi Antincendi del Ministero dell'Interno, in collaborazione con i Consigli e i Collegi professionali, in linea con le indicazioni del D.M. 4 maggio 1998.
    Ciò premesso, pur non adottando con un atto ufficiale pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, se ne raccomanda la stretta osservazione al fine di garantire la neccessaria uniformità e facilitare la fase di controllo da parte dei Comandi dei Vigili del Fuoco.

  • Quesito:

    1) norme su la validità NOP scaduto 1994
    2) come richiedere controllo dei Vigili del Fuoco.

    Risposta:

    Il quesito è estremamente sintetico e non consente una risposta esaustiva. L'art. 7 del D.P.R. 12 ottobre 1998, n.37, (Gazzetta Ufficiale n. 57 del 10 marzo 1998) costituisce una norma transitoria ai fini del passaggio dal regime del Nulla Osta provvisorio a quello del Certificato di prevenzione incendi. Ulteriori chiarimenti sull'argomento sono stati forniti con Circolare n. 9 del 5 maggio 1998 (Gazzetta Ufficiale n. 250 del 26 ottobre 1998).

Depositi GPL: i vigili del fuoco forniscono nuovi indirizzi applicativi in attuazione del DPR 214/2006

Depositi GPL: i vigili del fuoco forniscono nuovi indirizzi applicativi in attuazione del DPR 214/2006

Lettera Circolare 4 ottobre 2007, Prot n. P1169/4106 sott 40/A Depositi Gpl in serbatoi fissi di capacità complessiva non superiore a 5 metri cubi- Attuazione del DPR 12 aprile 2006, n. 214. - Indirizzi applicativi

Trascorso un anno dall’entrata in vigore del DPR 12 aprile 2006, n. 214 di emanazione del Regolamento recante semplificazione delle procedure di prevenzione di incendi relative ai depositi di g.p.l. in serbatoi fissi di capacità complessiva non superiore a 5 metri cubi, il Dipartimento dei Vigili del fuoco fornisce indirizzi applicativi circa la sua attuazione.

Con la lettera Circolare 4 ottobre 2007, Prot n. P1169/4106 sott 40/A Depositi Gpl in serbatoi fissi di capacità complessiva non superiore a 5 metri cubi- Attuazione del DPR 12 aprile 2006, n. 214. - Indirizzi applicativi, la Direzione centrale per la Prevenzione e la Sicurezza tecnica approfondisce tre aspetti:
Semplificazione: per garantire l’effettivo snellimento dell’iter amministrativo per il rilascio del certificato di prevenzione incendi, in relazione anche all’elevata standardizzazione delle installazioni, è prevista una procedura semplificata che si sostanzia nell’eliminazione della fase procedimentale del parere di conformità sul progetto e nell’adozione della sola procedura di richiesta del certificato di prevenzione incendi. In questo senso, poiché l’art. 2 del DPR 214/06 non contempla tra la documentazione da allegare all’istanza di sopralluogo la relazione tecnica, attestando la stessa principalmente al momento dell’esame del progetto, la Lettera circolare ricorda la necessità che il suddetto documento non venga richiesto al titolare dell’attività.

Presentazione della planimetria del deposito: deve consentire ed individuare in maniera univoca tutti gli elementi al contorno connessi con la corretta installazione del deposito sia per il rilascio e il rinnovo del certificato di prevenzione incendi che per eventuali visite ispettive; la lettera circolare considera la scala 1:100 adatta al raggiungimento di tale scopo.

Sopralluogo per il rilascio del certificato di prevenzione incendi: in caso di carenze occorre indicare i correttivi da attuare finalizzati all’adeguamento alla vigente normativa di prevenzione incendi, in un'unica soluzione, al fine di favorire una più rapida definizione della pratica.

SICUREZZA SUL LAVORO - D.Lgs n. 494/96- PIANI DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
CONSULTAZIONE DEL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA

Il
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, espressamente sollecitato da un apposito quesito dell'ANCE, ha puntualizzato, con la nota prot. n. 20861/PQCAN/9, le modalità per la consultazione da parte del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza dei piani di sicurezza e di coordinamento (P.S.C.). Il committente od il responsabile dei lavori, in base al disposto degli art. 12 e 13 del D.Lgs n. 494/96, deve predisporre il P.S.C. che sarà disponibile per le imprese che concorrono alle opere d'appalto. Prima dell'accettazione del P.S.C. il datore di lavoro dell'impresa esecutrice deve consultare il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. In ordine a tale incombenza il Ministero, con la succitata nota, precisa che la data di accettazione del P.S.C. da parte dell'impresa esecutrice è da riferirsi a quella di sottoscrizione del contratto medesimo e, pertanto, la consultazione del RLS deve avvenire anteriormente a tale data.

Resta inteso, pertanto, che questo adempimento, sanzionato dall'art. 22 con l'arresto da due a quattro mesi o con l'ammenda da 1.032 a 2.582 euro, è di competenza della sola impresa che si è aggiudicata l'appalto e non delle imprese che prendono solo visione del P.S.C. per la partecipazione alla gara d'appalto. Con l'occasione il Ministero ha altresì precisato che gli Organismi paritetici territoriali (CPT) possono fornire indirizzi operativi concordati tra le parti sociali in merito alla consultazione; ciò naturalmente nel rispetto di quanto previsto dall'art. 19, comma 1, lettera b) del D.Lgs 626/94 che prevede una consultazione "preventiva e tempestiva". Le indicazioni di cui sopra sono di semplice attuazione se nell'impresa vi è il rappresentante dei lavoratori interno. Se non è presente il rappresentante interno si deve fare ricorso ai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza territoriali, in particolare per quanto attiene l'adempimento delle prescrizioni di cui all'art. 14 del D.Lgs 494/96 (consultazione prima dell'accettazione del piano).

E' opportuno che la consultazione preventiva risulti da apposito verbale o, quantomeno, documento scritto. Considerato che sono previste sanzioni di una certa entità si ritiene opportuno richiamare schematicamente gli adempimenti da attuare in materia di consultazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.

Principali adempimenti in materia di consultazione

Riferimenti

normativi

contenuti

adempimenti

D.Lgs. 494 art. 2, c. 11, f-ter)

definizione di piano operativo con riferimento all'art. 4 del D.Lgs 626/194 (valutazione dei rischi per il singolo cantiere interessato)

dato che il POS rappresenta la valutazione dei rischi per il cantiere interessato, preventivamente alla sua redazione il RLS deve essere consultato. Occorre che la consultazione risulti da un documento (verbale dichiarazione del RLS)

D.Lgs. 494 art. 14

obbligo di consultazione del RLS prima dell'accettazione del piano di sicurezza e coordinamento (P.S.C.) e delle eventuali modifiche significative apportate allo stesso, con fornitura di eventuali chiarimenti. Il RLS può formulare proposte.

la legge non indica il momento dell'accettazione del piano. In sede ministeriale l'orientamento è di legarla alla firma del contratto, anche in considerazione del fatto che il piano ne forma parte integrante. Quindi, la consultazione del RLS deve risultare da dichirazione o verbale avente data anteriore alla firma del contratto. Nella dichirazione è opportuno sia specificato che il RLS, ricevute esaurienti spiegazioni non ha formulato proposte.

D.Lgs. 494 art. 12, c. 4

obbligo di mettere a disposizione dei RLS copia del piano di sicurezza e coordinamento e del piano operativo di sicurezza almeno 10 giorni prima dell'inizio dei lavori

copia della comunicazione di messa a disposizione dei due piani con firma di ricevuta dei RLS. Data anteriore di almeno 10 giorni (meglio qualcuno di più dall'inizio dei lavori).

Principali sanzioni previste

violazione

riferimento

sanzione

soggetto

mancata consultazione dei RLS per POS

art. 4, comma 5, lettera p) D.Lgs. 626/94

arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 516 a 2.582 euro

datore di lavoro e dirigente

mancata consultazione dei RLS prima dell'accettazione del piano

art. 14 D.Lgs. 494/96

arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.032 a 2.582 euro

datore di lavoro

mancata messa a disposizione dei RLS del piano di sicurezza e del POS almeno 10 giorni prima dell'inizio dei lavori

art. 12, c. 4 D.Lgs. 494/96

sanzione amministrativa pecuniaria da 516 a 3.098 euro

datore di lavoro e dirigente

Opera PP è una soluzione software Web Based che consente lo scambio di informazioni e di dati tra i diversi uffici del settore tecnico di un ente pubblico. La tecnologia di sviluppo in questione è una valida e pratica alternativa alle applicazioni client/server. I dati confluiscono in un unico database per poi essere condivisi, elaborati ed organizzati. Grazie alla modularità della soluzione, l’ente può personalizzare gli iter procedurali a seconda del proprio operato.

OperaPP si compone di 4 moduli:

  • PIANI SYSTEM consente la redazione dei Piani Triennali ai sensi degli schemi tipo del DM 9 Giugno 2005. Stampa ed esporta le schede secondo i formati richiesti dagli Osservatori Regionali.
  • PERCHÈ REDIGERE UN PIANO TRIENNALE CON OPERA?:
    Redigere un piano triennale con Opera PP significa:
    - poter lavorare anche al di fuori dell’ambito comunale se in possesso della login e password, grazie solo al collegamento ad internet;
    - inserire il piano triennale in maniera contemporanea con altri utenti senza problemi di accesso o di multiutenza;
    - utilizzo dell’opera per il controllo e l’espletamento delle fasi successive di realizzazione (progetto, appalto, esecuzione)
  • PROJECT SYSTEM gestione e monitoraggio dei livelli di progettazione per ogni singola opera.
  • PERCHÈ UTILIZZARE PROJECT-SYSTEM?:
    - per seguire lo stato di avanzamento delle fasi di progettazione, grazie all’implementazione automatica di uno scadenzario delle attività;
    - per avere lo storico di pareri, verifiche, validazioni per ogni opera;
  • IL VALORE AGGIUNTO utilizzando CONTAB SYSTEM (sw per la contabilità dei lavori edili):
    - grazie all’integrazione con OPERA PP in automatico saranno disponibili i dati della progettazione per le fasi successive di realizzazione;
  • APPALTO SYSTEM gestione e monitoraggio della procedura di affidamento per ogni singola opera.
    PERCHÈ UTILIZZARE APPALTO-SYSTEM?:
    - per seguire lo stato di avanzamento delle procedure di affidamento, grazie all’implementazione automatica di uno scadenzario delle attività;
    - per la compilazione automatica delle comunicazioni all’Osservatorio successive all’aggiudicazione per lavori di importo inferiore e superiore a 150.000 €;
    - per il controllo delle comunicazioni all’Osservatorio effettuate grazie all’implementazione automatica di uno scadenzario dell’Osservatorio;
    IL VALORE AGGIUNTO utilizzando GARE SYSTEM (sw per la gestione della gara d’appalto):
    - grazie all’integrazione con OPERA PP in automatico saranno disponibili i dati dell’aggiudicazione progettazione per le fasi successive di realizzazione;
    - gestione della gara d’appalto ai sensi del Nuovo Codice dei contratti di pubblici lavori, servizi e forniture;
    - Criterio del prezzo più basso e Criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa;
    - Stampa di tutta la modulistica della gara d’appalto;
    - Calcolo automatico delle scadenza di gara;
  • ESECUZIONE SYSTEM gestione e monitoraggio della fase di esecuzione per ogni singola opera.
    PERCHÈ UTILIZZARE ESECUZIONE-SYSTEM?:
    - per controllare gli stati di avanzamento dei lavori;
    - per la compilazione automatica delle comunicazioni all’Osservatorio successive alla consegna lavori per opere di importo inferiore e superiore a 150.000 €;
    - per il controllo delle comunicazioni all’Osservatorio effettuate grazie all’implementazione automatica di uno scadenzario dell’Osservatorio;
    IL VALORE AGGIUNTO utilizzando CONTAB SYSTEM (sw per la contabilità dei lavori edili):
    - grazie all’integrazione con OPERA PP in automatico saranno disponibili i dati degli stati di avanzamento;

Le caratteristiche principali sono:

- Facilità di distribuzione e di aggiornamento
Le applicazioni di Opera PP risiedono interamente su un Server centrale per cui la fase di pubblicazione coincide con la quella della distribuzione e dell’aggiornamento. In un'unica operazione si renderanno, pertanto, automaticamente disponibili le nuove informazioni pubblicate a tutti i fruitori del sistema globale.

- Accesso simultaneo al database
L’accesso simultaneo al database è una delle funzionalità principali garantite da un applicativo Web Based. Opera PP ha un modulo dedicato all’anagrafica dell’ente, pertanto un ‘accesso simultaneo al database garantisce l’utilizzo degli stessi dati da parte dei diversi Uffici del settore Tecnico.

- Accesso multipiattaforma
L’accesso alle applicazioni è totalmente indipendente dal sistema hardware e dal sistema operativo utilizzato dagli utenti. E’ pertanto possibile sfruttare Opera PP con un accesso multipiattaforma ovvero accedervi da qualsiasi postazione provvista soltanto di un Browser Web.

- Riduzione dei costi di gestione per la P.A.
La tecnologia Web Based permette di ridurre notevolmente i costi di gestione infatti l’intero carico di lavoro ed elaborazione dei dati viene gestito da un Server Centrale e pertanto per l’ente non risulterà più fondamentale tenere aggiornati tutti i propri PC ma gli eventuali investimenti andranno concentrati esclusivamente su una sola macchina (Server Centrale).

- Accessibilità da ogni luogo
Grazie alle applicazioni Web Based è possibile accedere in modo sicuro a tutte le informazioni dell’ente senza obbligatoriamente essere presenti sul posto. Sarà infatti possibile accedere alle informazioni condivise semplicemente grazie ad una normale connessione ad Internet o Intranet.

- Dati al sicuro con il backup automatizzato
In Opera PP esiste la possibilità di effettuare un backup automatizzato di tutti i dati direttamente programmando tale funzionalità dal Server Centrale. Sparisce pertanto la responsabilità di ogni singolo operatore di effettuare i salvataggi di sicurezza dei propri dati e viene introdotto in sostituzione un sistema unico, automatizzato e sicuro di backup.

- Tutto in regola con la privacy
Oltre a contenere al suo interno un modulo dedicato, sia tutta la documentazione prodotta che i comportamenti dell’ente sono già gestiti e conformi secondo la nuova legge sulla privacy.

- L’esperto è sempre dietro l’angolo
Solo un notevole know-how nel settore dell’edilizia permette di offrire ai propri clienti prodotti e servizi di un elevato standard qualitativo: l’evoluzione della tecnologia informatica ed i costanti aggiornamenti delle normative di legge richiedono, infatti, un continuo aggiornamento delle soluzioni software. Ecco perché gli utenti di Opera PP potranno contare su know-how di un team di professionisti costantemente al passo con le normative.

Il Software per la gestione di problematiche specifiche nell'ambito della sicurezza sui luoghi di lavoro: Rumore, Vibrazione, MMC, Lavoratrici Madri.


  • Movimentazione Manuale dei Carichi: utilizzando il metodo Niosh, viene calcolato, per ogni azione di sollevamento, il PLR (Peso Limite Raccomandato) ed il relativo Indice di sollevamento;
  • Esposizione al Rumore, ai sensi del D.Lgs 195/2006 (Calcolo Lep quotidiano e settimanale);
  • Esposizione alle Vibrazioni meccaniche trasmesse a sistema mano-braccio e sistema corpo intero come da D. Lgs.187/05;
  • Lavoratrici Madri: in adempimento al D. Lgs. n.151/2001 è possibile indicare le attività vietate (All. A e B) ed effettuare la valutazione del rischio in termini qualitativi e quantitativi (All. C);
  • Possibilità di personalizzazione su diversi tipi di database;
  • Tutor multimediale e guida in linea per un semplice apprendimento delle funzionalità del software.

I moduli:






Software per la gestione delle problematiche inerenti il settore della sicurezza nei cantieri edili temporanei e mobili, redazione dei piani di sicurezza ai sensi del D.Lgs 494/96 (e s.m.i.) e montaggiosmontaggio e manutenzione ponteggi (D.Lgs. 235/03). Vuole essere lo strumento per far conoscere ai lavoratori dell’edilizia quali siano i sistemi per diminuire gli infortuni, sensibilizzandoli sui corretti comportamenti in tema di sicurezza.

Si rivolge a:

  • Liberi Professionisti
  • Imprese Edili
  • Settori Tecnici
  • Consulenti per la sicurezza

Le caratteristiche principali sono:

  • Compilazione di:
    - Piani di Sicurezza e Coordinamento (PSC)
    - Piani Operativi di Sicurezza (POS)
    - Piani Sostitutivi di Sicurezza (PSS);
  • Gestione delle problematiche inerenti il settore della sicurezza nei cantieri temporanei e mobili assolvendo a tutti gli adempimenti previsti dalla normativa vigente (Legge n.494/96 D.Lgs. 528/99 e D.P.R. n.222 del 2003);
  • Gestione e personalizzazione di un archivio contenente fasi di lavoro, attrezzature, sostanze e preparati pericolosi, opere provvisionali;
  • Tutor multimediale e guida in linea per un semplice apprendimento delle funzionalità del software;
  • Possibilità di personalizzazione su diversi tipi di database.
494 Cantieri System è un software integrabile che comprende ben 3 moduli aggiuntivi da integrare con la piattaforma di base:
  • PimusNet;
  • Pos/Psc/Pss System;
  • Ponteggi System.
Prova 494 Cantieri

Software omaggio


Software per la gestione del computo e della contabilità dei lavori edili in fase di progettazione e realizzazione di un'opera pubblica o privata.

Clicca Qui

Realizzato con il sistema di svSalva adessoiluppo (Microsoft .NET) esso risulta già compatibile con Microsoft™ Windows Vista®. Dispone, innanzitutto, di appositi WIzard che guidano l'utente ad effettuare un inserimento corretto dei dati ed è caratterizzato da una interfaccia grafica semplice, intuitiva e veloce.

- Congruità alle norme vigenti
Contab System™ oltre a rispondere pienamente a tutti i requisiti previste dalla Legge Quadro sui lavori pubblici e dal relativo Regolamento 554/99 è costantemente aggiornato in modo automatico ed elettronico per garantire che gli elaborati tecnici e la documentazione oggetto dei lavori siano sempre il linea con le normative vigenti (come ad esempio in nuovo Codice dei Pubblici Appalto - D.Lgs 163/06). L'aggiornamento al software avviene tramite una procedura automatica via Internet che segnala la presenza dei nuovi aggiornamenti mentre tutti i prezzari provinciali, regionali e professionali sono disponibili sul portale Web di Consorzio Infotel ed, una volta individuati e scaricati, si installano automaticamente nel software e diventano immediatamente consultabili ed utilizzabili.

- Una marcia in più
Funzionalità assolutamente innovativa è l'integrazione tra Contab System™ e 494 Lavoro System™ PS3 System™ che consente di compilare automaticamente la parte del piano di sicurezza relativa alle attività di cantiere. Con l'acquisizione dei dati dalla banca dati interna di 494 Lavoro System™ o di PS3 System™ è possibile - infatti - associare una o più voci dell'elenco di prezzi con la fase della sicurezza le quali poi saranno successivamente utilizzate nella redazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC).


626 Visite Mediche System è il software per la gestione di tutte le attività legate alle visite mediche (esami e vaccinazioni) obbligo di legge per alcuni settori lavorativi (D. Lgs. 626/94 e s.m.i) permettendo la redazione del calendario e dello scadenziario. Modulo integrato e interfacciato con 626 Lavoro System (o stand alone) è implementato attraverso le più recenti tecnologie informatiche (.Net) per cui risulta semplice ed immediato nell’utilizzo, personalizzabile ed affidabile.


Attraverso 626 Visite Mediche System si potranno gestire gli adempimenti richiesti dalla 626 sulla sicurezza del lavoro, attraverso la gestione delle visite e del protocollo di sorveglianza sanitaria con il relativo scadenziario e le stampe in rtf.




Consorzio Infotel Web



consorzio infotel: Safetynet 626 Lavoro

SANZIONI HACCP

SANZIONI HACCP D.lvo 26 maggio 1997 n155

Definizioni. - Il D.L.vo 26 maggio 1997 n. 155 è stato emanato in attuazione delle direttive CEE nn. 93/43 e 96/3 concernenti l`igiene dei prodotti alimentari.


Ai sensi dell`art. 2 del decreto si intende per "igiene dei prodotti alimentari" l`insieme delle misure necessarie per garantire la sicurezza e la salubrità dei prodotti alimentari.

Le norme previste da questo decreto si applicano quindi in tutte le fasi di produzione, preparazione, trasformazione e distribuzione delle sostanze alimentari successive alla cosiddetta "produzione primaria delle sostanze alimentari", vale a dire alla raccolta, alla macellazione ed alla mungitura, che sono disciplinate nei loro aspetti giuridici da altre normative.

I soggetti obbligati ad adempiere agli obblighi previsti dal decreto sono le "industrie alimentari".

La definizione di "industrie alimentari" è estremamente ampia.

La lettera b) del primo comma dell`art. 2 del D.L.vo 155/97 definisce "industrie alimentari": "ogni soggetto pubblico o privato, con o senza fini di lucro, che esercita una o più delle seguenti attività: la preparazione, la trasformazione, la fabbricazione, il confezionamento, il deposito, il trasporto, la distribuzione, la manipolazione, la vendita o la fornitura, compresa la somministrazione, di prodotti alimentari".

Appare evidente, quindi, l`ampiezza della definizione, tale da ricomprendere qualunque struttura ove le sostanze alimentari vengono trattate.


2. Obblighi. - All`art. 3 del D.L.vo 155/97 si individuano gli obblighi che ricadono sui soggetti responsabili delle industrie alimentari. Tali obblighi sono:

1) l`individuazione nell`ambito della propria attività di ogni fase che potrebbe rivelarsi critica per la sicurezza degli alimenti mediante l`individuazione, l`applicazione, il mantenimento e l`aggiornamento di adeguate procedure di sicurezza, avvalendosi del cosiddetto "sistema HACCP" (Hazard Analysis and Critical Control Points) (art. 3 comma 2).

Il sistema HACCP prevede alcuni principi di base individuati sempre nell`art. 3.

Essi sono:

a) analisi dei potenziali rischi per gli alimenti;

b) individuazione dei punti in cui possono verificarsi dei rischi per gli alimenti;

c) decisioni da adottare riguardo ai punti critici individuati, cioè a quei punti che possono nuocere alla sicurezza dei prodotti;

d) individuazione ed applicazione di procedure di controllo e di sorveglianza dei punti critici;

e) riesame periodico, ed in occasione di variazioni di ogni processo e della tipologia d`attività, dell`analisi dei rischi, dei punti critici e delle procedure di controllo e di sorveglianza".

2) Tenere a disposizione delle autorità competenti tutte le informazioni concernenti la natura, la frequenza ed i risultati relativi alla procedura HACCP sopra descritta (art. 3 comma 3).

3) Nel caso in cui, attraverso la procedura di autocontrollo, si ravvisino dei prodotti che possono presentare un rischio per la salute pubblica, informare l`autorità sanitaria ed attivarsi per il ritiro dal commercio dei prodotti sospetti (art. 3 comma 4).

Tali prodotti ritirati verranno poi messi a disposizione dell`autorità sanitaria, che provvederà alla loro conservazione o distruzione, a seconda dei casi.

4) Attenersi alle disposizioni igieniche previste dagli allegati al decreto, fatte salve quelle più dettagliate o rigorose attualmente vigenti (art. 3 comma 5).

L`art. 4 del D.L.vo 155/97 prevede la possibilità di elaborare manuali di corretta prassi igienica ai fini di individuare per ogni categoria di operatori le norme ed i sistemi HACCP più opportuni.

All`uopo tali manuali potranno essere elaborati o dalle associazioni di categoria o in collaborazione con il Ministero della sanità, tenendo conto anche delle norme europee EN 29000 oppure ISO 9000.

Il sistema di autocontrollo, tuttavia, non esclude a priori la possibilità che le autorità di vigilanza effettuino a loro volta dei controlli ufficiali sui prodotti alimentari.

Il controllo, che si effettua ai sensi del D.L.vo 3 marzo 1993 n. 123, ai sensi dell`art. 5 del D.L.vo 155/97 deve riguardare non soltanto i prodotti, ma anche la verifica dell`attuazione e dell`efficacia dei piani HACCP predisposti dall`industria alimentare oggetto di controllo.


3. Sanzioni. - L`art. 8 del D.L.vo 155/97 prevede le sanzioni per chi non ottempera alle norme del decreto medesimo.

Le sanzioni previste dal decreto sono amministrative e penali.

Più precisamente, il responsabile dell`industria alimentare è punito con:

"a) la sanzione amministrativa pecuniaria da lire due milioni a lire dodici milioni per l`inosservanza dell`obbligo di cui all`art. 3, comma 3;

b) la sanzione amministrativa pecuniaria da lire tre milioni a lire diciotto milioni per la mancata o non corretta attuazione del sistema di autocontrollo di cui all`articolo 3, comma 3, o per l`inosservanza delle disposizioni di cui all`articolo 3, comma 5;

c) la sanzione amministrativa pecuniaria da lire dieci milioni a lire sessanta milioni per la violazione degli obblighi di ritiro dal commercio previsti dall`art. 3, comma 4".

Le sanzioni amministrative, ai sensi del comma 2 dell`art. 8, sono applicate soltanto qualora il responsabile dell`industria alimentare non provveda ad eliminare le irregolarità del sistema HACCP entro un congruo termine prefissato dall`autorità di vigilanza.

Risulta quindi evidente come il legislatore abbia voluto prevedere un meccanismo di collaborazione fra l`industria alimentare e le autorità di vigilanza, stabilendo l`applicazione delle sanzioni soltanto nel caso in cui il responsabile dell`industria alimentare non tenga un comportamento adeguato al fine di garantire la salubrità e l`igiene dei prodotti alimentari.

In altri termini, la sanzione amministrativa non sarà applicata immediatamente al riscontro di ogni mancanza, ma occorrerà che la mancanza non venga eliminata secondo le prescrizioni ed i termini stabiliti dall`autorità sanitaria.

Ovviamente, le sanzioni amministrative sono applicate salvo che il fatto non costituisca reato, giacché in base al principio di specialità dell`ordinamento giuridico, se la violazione delle norme di autocontrollo costituisce di per sè stessa un`ipotesi di reato (es., commercio di sostanze alimentari pericolose per la salute pubblica, art. 444 c.p.), il responsabile dell`industria alimentare verrà perseguito per tale reato e non per la violazione delle norme relative all`autocontrollo.

L`art. 8 comma 3 del D.L.vo 155/97 stabilisce invece la sanzione penale dell`arresto fino ad un anno e dell`ammenda da lire 600.000 a lire 60.000.000 qualora non vengano ottemperate le prescrizioni dell`autorità di vigilanza, ovvero non venga ottemperato l`obbligo di ritiro dal commercio previsto dall`art. 3 comma 4 del decreto medesimo qualora da tale violazione possa derivare pericolo per la salubrità e la sicurezza dei prodotti alimentari.

La sanzione penale prevista per il mancato adempimento dell`obbligo di cui all`art. 3 comma 4 è la vera novità di questo decreto.

L`obbligo, infatti, assomiglia molto ad un`autodenuncia.

Secondo questo decreto, il responsabile dell`industria alimentare che constati che i prodotti possono presentare un rischio immediato per la salute pubblica, deve ritirarli dal commercio, informandone l`autorità competente.

Ciò causerà due ordini di problemi: in primo luogo l`autorità informata di questo fatto si troverà in una situazione di profondo dilemma sul comportamento da tenere.

Da un lato, infatti, dovrà collaborare con l`industria alimentare al fine di evitare la distribuzione al consumo del prodotto alimentare ritenuto pericoloso, ma dall`altro, in virtù dell`obbligo che riguarda tutti gli uffici pubblici ed in mancanza di indicazioni contrarie previste dal D.L.vo 155/97, sarà tenuta ad informare dell`irregolarità la procura della Repubblica competente per territorio.

Ciò potrebbe comportare l`iscrizione di un procedimento penale a carico del responsabile dell`industria alimentare.

Si pensi, per esempio, ad un prodotto alimentare contaminato da viti cadute dalle macchine nelle confezioni dei biscotti: la messa in commercio di questi prodotti costituisce di per sè stessa il reato di cui all`art. 5 lett. d) della legge 30 aprile 1962 n. 283 od il più grave reato di cui all`art. 444 c.p.

A questo punto quale industriale, avuta conoscenza di un prodotto alimentare pericoloso, di fronte alla possibilità di essere denunciato per un reato, comunicherà tale notizia alla pubblica autorità?

Ecco quindi perché, sotto questo punto di vista, sarebbero opportune norme integrative che specificassero con chiarezza il comportamento della pubblica autorità in questi casi.

Il secondo ordine di problemi riguarda l`estensione di questo obbligo di ritiro, giacché non viene specificato fino a che punto il responsabile dell`industria alimentare debba operare attivamente per il ritiro dei prodotti irregolari.

È sufficiente che blocchi le future consegne dei prodotti tralasciando i prodotti già consegnati? Si deve attivare presso il grossista dei suoi prodotti, ritirando la merce dai depositi, o deve verificare in quali catene di negozi o supermercati i suoi prodotti sono in vendita e quindi provvedere a ritirarli?

In ultima analisi, deve pubblicare avvisi sui giornali così come si fa per i prodotti elettrici difettosi per informare il consumatore?

Tutte queste situazioni sono tralasciate dal D.L.vo 155/97, sicché sarà l`esperienza ad individuare i confini e le caratteristiche dell`obbligo di ritiro; certo è che, in relazione alla complessità della distribuzione dei prodotti alimentari, la possibilità di violare l`obbligo del ritiro ed essere quindi puniti con l`arresto fino ad un anno, rimane elevata.


4. Commenti. - L`oggetto di questa seconda parte riguarda un primo commento a questa nuova legge, con riferimento soprattutto alle questioni della responsabilità penale degli operatori del settore alimentare a seguito dell`entrata in vigore del D.L.vo 26 maggio 1997 n. 155.

Occorre infatti rilevare che la maggior parte dei reati alimentari prevede anche l`ipotesi colposa della condotta delittuosa; così i reati previsti espressamente dal codice penale (commercio di sostanze alimentari nocive, adulterate o contraffatte) accanto all`ipotesi dolosa, cioè di chi volontariamente pone in commercio prodotti pericolosi per la salute pubblica, prevedono anche l`ipotesi colposa di chi, pur non volendo porre in commercio sostanze pericolose, commette tale reato per colpa.

A ciò si aggiunge il fatto che, oltre ai delitti previsti dal codice penale, le fattispecie di reato in materia alimentare più comuni sono le contravvenzioni, ed in particolare quelle di cui all`art. 5 della legge 30 aprile 1962 n. 283.

Le contravvenzioni sono reati in cui l`elemento soggettivo prescinde dall`accertamento del dolo o della colpa. Possono cioè essere commessi indifferentemente volendo l`evento oppure anche in questo caso per semplice colpa.

Tralasciando l`aspetto doloso delle vicende occupiamoci invece di quelle che vengono realizzate colposamente.

Si pensi alle sostanze alimentari in cattivo stato di conservazione previste dall`art. 5 lett. b) o alla vendita di sostanze alimentari alterate od invase da parassiti prevista dalla lett. d) del medesimo articolo.

Ora, la nozione di colpa è data dall`art. 43 del codice penale che definisce il reato colposo "quando l`evento, che è il risultato dell`azione, non è voluto dall`agente e si verifica a causa di negligenza, imprudenza od imperizia o per l`inosservanza di leggi, regolamenti, ordini e discipline".

Si pensi, ad esempio, alla vendita di sostanze alimentari alterate: io conservo negligentemente un formaggio a temperatura ambiente, mentre lo stesso andava conservato a +4° C in frigorifero e, trascorso un certo periodo di tempo, il formaggio si altera.

È evidente che io non volevo l`alterazione del formaggio, ma questa si è verificata per una mia negligenza.

In dottrina si distingue fra la colpa c.d. "generica" - che è data dalla violazione di regole di diligenza, prudenza e perizia - e la colpa c.d. "specifica", vale a dire l`inosservanza di specifiche leggi, regolamenti, ordini e discipline.

La dottrina si è sempre preoccupata di precisare i contorni della diligenza, della prudenza e della perizia.

Si sostiene in dottrina che le regole di diligenza che vigono nei vari contesti sociali sono la cristallizzazione di giudizi di prevedibilità ed evitabilità ripetuti nel tempo.

In altre parole, la prevedibilità e l`evitabilità dell`evento costituiscono i criteri di individuazione delle misure precauzionali da adottare nelle diverse situazioni concrete (ad es. moderare la velocità degli autoveicoli in caso di fondo stradale ghiacciato).

Il problema è, ovviamente, quello di verificare quale sia la misura di questo "dovere" di diligenza, giacché per poter stabilire un criterio oggettivo di prevedibilità occorre individuare con precisione quali siano le caratteristiche che rendono un determinato evento prevedibile.

La misura di questa prevedibilità è data dal parametro oggettivo dell`homo eiusdem professionis et condicionis, cioè la misura della diligenza, della perizia e della prudenza sarà valutata in base a quella del modello di agente che svolge la medesima professione.

Tutta questa premessa serve per inquadrare il problema della prevenzione ed evitabilità dell`evento nell`ambito dei reati alimentari.

Qui il problema è complesso perché è difficile individuare uno standard di diligenza da prendere a modello nel trattamento delle sostanze alimentari.

Si pensi, per fare un esempio, ad un formaggio in cui è stata rinvenuta listeria.

Vi sono certamente delle regole di esperienza nell`ambito dei caseifici (pulizia degli ambienti, sterilizzazione degli strumenti di lavoro, ecc.) che aiutano ad individuare la diligenza nell`adempimento della professione, ma non esiste una figura di casaro perfetto, paradigma di tutte le situazioni, su cui verificare in concreto se la manipolazione del formaggio sia stata diligente o meno.

Un altro problema è quello di individuare il soggetto responsabile dell`irregolarità e sotto questo profilo, per tornare all`esempio del formaggio, gli organi di vigilanza devono con difficoltà verificare se l`irregolarità era dovuta ad un fatto del produttore o del distributore o addirittura del trasportatore.

Tutto ciò pone dei problemi notevoli in ordine alla verifica della diligenza di tutti coloro che erano intervenuti nella filiera della preparazione, con il conseguente problema di attribuire la colpa dell`irregolarità ad un soggetto piuttosto che ad un altro.

L`importanza del D.L.vo 155/97 e dell`autocontrollo di cui all`art. 3 appare a questo punto evidente.

Attraverso l`autocertificazione, la valutazione dei rischi ed il controllo (HACCP) di ciascun responsabile dell`industria alimentare nella accezione estensiva di cui all`art. 1 gli organi di vigilanza avranno modo di verificare la diligenza di ciascun operatore, valutando l`efficacia o meno dei loro piani HACCP.

Non solo, ma il fatto che il D.L.vo 155/97 preveda espressamente l`elaborazione di manuali di corretta prassi igienica nelle varie fasi e nei vari settori contribuisce ad individuare uno standard obbligatorio per ciascuna professione e per ciascun operatore al quale attenersi, cosa che comporta l`individuazione di un modello di riferimento per giudicare la prevedibilità e l`evitabilità della condotta colposa.

Gli organi di vigilanza saranno quindi agevolati nei loro compiti di individuazione dei responsabili per i reati e, d`altro canto, anche gli operatori seri saranno agevolati, in quanto attraverso l`elaborazione dei piani HACCP saranno in grado di dimostrare la loro diligenza in modo più evidente rispetto al passato, facendo emergere più facilmente eventuali responsabilità altrui.

Così, tornando all`esempio del formaggio, se il produttore dimostrerà di aver adottato un efficace piano HACCP e così il trasportatore, mentre il rivenditore avrà un piano HACCP carante il sospetto della responsabilità graverà su quest`ultimo soggetto, presunzione che andrà poi accertata in concreto, con analisi del prodotto, tamponi delle attrezzature, ecc.

Sarà sufficiente rispettare questo modello di diligenza per evitare di subire sanzioni penali?

In altre parole, l`industriale che realizza un piano HACCP perfetto, esegue un controllo scrupoloso, si adegua ai manuali di sicurezza igienica, sarà per questo diligente?

Temo di dover rispondere, in base all`esperienza del passato, in maniera negativa: il rischio zero non esiste.

Per quanto possa essere efficace l`autocontrollo non si potrà mai avere la certezza al 100% di non porre in commercio prodotti alimentari irregolari.

Si tratta di capire se questo rispetto delle norme sia sufficiente ad evitare la responsabilità per il caso fortuito, e tale circostanza non potrà che essere verificata nella prassi giurisprudenziale.

Oltre a ciò, molto spesso si potranno verificare situazioni di piani HACCP solo sulla carta.

I piccoli imprenditori, infatti, non hanno le capacità e le possibilità economiche per effettuare un serio autocontrollo.

Un piccolo caseificio, che magari fattura qualche centinaio di milioni l`anno, può permettersi di spendere decine di milioni per le periodiche analisi di laboratorio dei propri prodotti?

È evidente che la risposta sarà negativa, e la giurisprudenza si dovrà occupare di casi nei quali l`HACCP, presente sulla carta, non è mai stato messo in opera.

I giudici, quindi, si occuperanno spesso di questi casi e si correrà il rischio di "svuotare" il significato del sistema HACCP non considerandolo di per sè stesso una circostanza utile all`esonero o alla limitazione della responsabilità penale dei titolari dell`industria alimentare.

L`individuazione delle responsabilità è un altro aspetto importante: chi è il soggetto cui concretamente si applicheranno le sanzioni? Ai sensi dell`art. 2 per responsabile si intende il titolare dell`industria alimentare od il responsabile specificamente delegato.

Il problema sarà quindi la delega.

Il delegato dovrà avere non soltanto la responsabilità, ma anche i poteri necessari per attuare il sistema HACCP.

Il titolare sarà liberato dalle responsabilità solo in quanto abbia dato potere al delegato di attuare sistemi di autocontrollo, dandogli un budget di spesa, dandogli la responsabilità di sospendere la produzione nel caso di evidenti rischi per la salute pubblica, dandogli la possibilità di avvalersi di consulenti esterni all`azienda, ecc.

Ma potrebbe essere considerato responsabile qualora invece non abbia fornito il delegato di tutti i poteri necessari cosicché il delegato non abbia concretamente la possibilità di attuare efficacemente il sistema HACCP.

Ciò comporterà da un lato l`evidente maggiore responsabilizzazione dei singoli addetti ma dall`altro, nel caso di insufficiente delega, comporterà il coinvolgimento dei vertici aziendali nelle problematiche produttive, cosa che in passato era meno evidente, mancando l`obbligo di predisporre idonei sistemi di autocontrollo.


Il software per la gestione degli adempimenti previsti dal Codice in materia di protezione dei dati personali (D.Lgs. 196/03).

Si rivolge a:

  • Pubbliche Amministrazioni
  • PMI
  • Consulenti per la sicurezza
  • Liberi professionisti

Le caratteristiche principali sono:

  • Semplicità d’uso, completezza e professionalità degli elaborati;
  • Adeguato e aggiornato alla normativa vigente;
  • Gestione delle nomine e dei trattamenti;
  • Valutazione rischi;
  • Generazione automatica degli adempimenti;
  • Stampe in formato MS-Word;
  • Tutor multimediale e guida in linea per un semplice utilizzo del software;
  • Possibilità di personalizzazione su diversi tipi di database.
626


Download Esempi

Stampa DPS

Lettera nomina

Il Software consente il calcolo delle parcelle per le prestazioni professionali degli ingegneri e degli architetti, secondo le prescrizioni della normativa in merito.

Si rivolge a:

* Ingegneri
* Architetti

Le caratteristiche principali sono:

* Semplicità d’uso: la compilazione della parcella è semplice ed intuitiva.
* Completezza e professionalità: il software consente di compilare e stampare le parcelle per tutte le tariffe di interesse degli ingegneri e degli architetti in riferimento alle seguenti norme: Legge 143/49 (T.U. Tariffa Ingegneri e Architetti); D.M. 4 Aprile 2001 (Tariffa Opere Pubbliche - Legge 109/94); C.M.LL.PP. 6679/69 (Tariffa Prestazioni Urbanistiche) e s.m.i
* Consulenti Tecnici dell'Autorità Giudiziaria (D.P.R. 30-5-2002 n. 115 e D.M. 30-5-2002);
* Personalizzazione ed Integrazione della parcella;
* Archiviazione lavori per numero di protocollo;
* Tutor multimediale e guida in linea per un semplice utilizzo del software;
* Possibilità di personalizzazione su diversi tipi di database.