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Con circolare 25 agosto 2009, n. 43 sono state impartite le istruzioni per la trasmissione dei nominativi dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.I datori di lavoro devono comunicare in via telematica i nominativi degli RLS non più con cadenza annuale ma solo in caso di nuova nomina o designazione. In fase di prima applicazione l'obbligo riguarda i nominativi dei rappresentanti dei lavoratori già eletti o designati.

fonte INAIL

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La Direzione provinciale del lavoro di Modena, ritenendo di fare cosa utile, pubblica la comunicazione di servizio della Direzione provinciale del lavoro di Macerata, contenente le prime osservazioni sulle norme in materia di ispezione e sanzioni relativamente alle modifiche al D.Lgs. n. 81/2008 apportate dal D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106, in vigore dal 20 agosto 2009.

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D lgs 106 2009 chiarimenti

Pubblicato da Lilino Albanese | 15:49 | | 0 commenti »

La Direzione provinciale del lavoro di Modena, ritenendo di fare cosa utile, pubblica la comunicazione di servizio del 7 agosto 2009 - prot. 12785/09 - riguardante i chiarimenti sulla sospensione dell'attività imprenditoriale dopo il D.L.vo n. 106/2009 di modifica del T.U. n. 81/2008.

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Quale novità ha introdotto il D. Lgs. n. 106/2009 in merito alla formazione dei datori di lavoro che intendono svolgere direttamente i compiti del servizio di prevenzione e protezione? Deve svolgere la formazione in materia di primo soccorso ed antincendio o tale obbligo si deve ritenere ancora adempiuto con la frequenza del corso delle 16 ore di cui al D. M. 16/1/1997?

RISPOSTA

L’argomento del quesito formulato relativo alla formazione in materia sia di primo soccorso che di protezione antincendio dei datori di lavoro che hanno inteso optare per lo svolgimento diretto dei compiti del servizio di prevenzione e protezione è stato gia oggetto di altri quesiti, formulati ancor prima della elaborazione del decreto correttivo del D. Lgs. n. 81/2008.

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In merito all'art. 37 comma 7 del D. Lgs. n. 81/2008 così come modificato con il D. Lgs. n. 106/2009 che così recita: “I dirigenti e i preposti ricevono a cura del datore di lavoro un'adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza del lavoro” si formulano i seguenti quesiti:
1) cosa si intende per adeguata formazione?
2) si riferisce agli anni di esperienza nello specifico settore ? 3) quanti anni minimi di esperienza devono essere considerati?
RISPOSTA
Intanto si premette che la formazione in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro dei dirigenti e dei preposti era stata già prevista dal D. Lgs. n. 9/4/2008 n. 81, contenente il Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Nell’art. 15 comma 1 lettera o) di tale decreto legislativo, infatti, una informazione ed una formazione adeguata per i dirigenti ed i preposti era stata già indicata fra le misure generali di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro.

Comunicato stampa emesso il 31 luglio dall'ufficio stampa del Governo precisa le linee di azione:


Introduzione di un sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi in settori a particolare rischio infortunistico in modo che in essi possano operare unicamente aziende o lavoratori autonomi rispettosi delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Tale sistema, in vista della sua estensione in altri ambiti, inizierà ad operare nel settore edile per mezzo della istituzione di una “patente”, strumento che utilizzerà un criterio certo e semplice per la verifica della idoneità tecnico-professionale delle imprese o dei lavoratori autonomi edili, la quale verrà valutata tenendo conto di elementi quali la effettuazione delle attività di formazione e la assenza di sanzioni da parte degli organi di vigilanza;

superamento di un approccio meramente formalistico e burocratico al tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro prestando maggiore attenzione ai profili sostanziali (approccio per obiettivi e non solo per regole). Ad esempio, il correttivo ribadisce la assoluta e inderogabile necessità per ogni impresa di valutare tutti i rischi per la salute e sicurezza dei propri lavoratori ma, al contempo, semplifica la procedura per dare prova della data del medesimo documento;
rivisitazione del potere di sospensione dell’impresa, in modo da perfezionare tale importante procedura rendendo maggiormente certi sia i requisiti che ne legittimano la adozione che i casi nei quali la sospensione possa essere imposta;

ricezione integrale delle proposte avanzate in sede tecnica dalle parti sociali nell’ambito degli incontri, tenutisi nell’arco degli ultimi quattro mesi del 2008, presso il Ministero del lavoro e finalizzati alla predisposizione di un “avviso comune” tra loro sulla salute e sicurezza in ambiente di lavoro;

definizione di un corpo normativo coerente anche con la realtà e le caratteristiche delle piccole e medie imprese e con le peculiarità delle forme di lavoro atipico e temporaneo;
valorizzazione del ruolo degli enti bilaterali quali strumenti di ausilio alle imprese e ai lavoratori per il corretto adempimento degli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro e per l’innalzamento dei livelli di tutela negli ambienti di lavoro;

miglioramento della efficacia dell’apparato sanzionatorio, con l’obiettivo di assicurare una migliore corrispondenza tra infrazioni e sanzioni.

D.Lgs. 106/09 “Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81

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Scarica Il nuovo D.L.vo n. 81/08 con le modifiche apportate dal D.L.vo n. 106/09

Dal 20 agosto 2009 entrano in vigore le modifiche apportate al Testo unico della sicurezza sul lavoro - D.Lgs. 81/2008 - grazie al nuovo decreto correttivo pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 180.Tra i numerosi interventi apportati dal Decreto Legislativo 3 agosto 2009, n. 106, segnaliamo:
- il mutamento di diverse sanzioni;
- l’introduzione di una serie di nuovi criteri per applicare la sospensione dell’attività in caso di irregolarità e di violazione alle norme di sicurezza;
- l’ introduzione dell’obbligo della data certa del documento di valutazione rischi ed il differimento al 1° agosto 2010 dell’obbligo di valutare lo stress lavoro;
I modelli organizzativi e di gestione avranno un ruolo cruciale nella gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro. Il correttivo al testo unico del 2008 (decreto legislativo 81) – al debutto oggi – anzi, potenzia l'efficacia "esimente" dei modelli di controllo interno rispetto ai profili di responsabilità che potrebbero colpire i manager e la stessa azienda in virtù del decreto 231. Il decreto legislativo 106/09, inoltre, punta ad agevolare la diffusione dei modelli organizzativi anche nell'ambito delle Pmi attraverso una semplificazione delle procedure.

A seguito dell'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del decreto correttivo al testo unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro, il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, ha fornito le prime indicazioni per gli adempimenti che riguardano la comunicazione dei nominativi degli RLS. Per effettuare tale comunicazione e' pertanto necessario attendere le istruzioni operative che l'INAIL fornirà con propria circolare.

Per quanto concerne le indicazioni procedurali in merito alla comunicazione dei nominativi degli RLST, esse verranno rese note dall'INAIL dopo che il Ministero, in attuazione del nuovo quadro normativo, formulerà le opportune disposizioni.


La nota del Ministero del Lavoro (.pdf 388 kb)

Il Decreto Legislativo 3 agosto 2009, n. 106 recante: “Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81”, firmato dal Presidente della Repubblica, è stato pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 142/L della Gazzetta Ufficiale del 5 agosto 2009 - serie generale n°180. Testo in vigore dal 20-08-2009

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Vi informiamo che il Consiglio dei Ministri seduta nr. 58 di oggi, 31 luglio 2009, ha approvato il testo del Decreto Correttivo al D lgs 81 / 2008.

Il provvedimento va ora all'esame del Capo dello Stato.


Il provvedimento non entrerà subito in vigore, poiché:
- prima dovrà essere immediatamente inviato all'esame e alla firma del Capo dello Stato, che dovrà avvenire improrogabilmente entro il 16 agosto
- successivamente dovrà essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale;
- poi dovranno decorrere i 15 giorni di "vacatio legis", normalmente previsti.


''Con il provvedimento varato oggi - si legge in una nota del ministero del Welfare - l'Italia e' in condizioni di poter vantare un complesso di regole in materia di salute e sicurezza condiviso tra Amministrazioni e parti sociali e pienamente in linea con le migliori regolamentazioni europee ed internazionali.

Al testo finale si e' arrivati, in particolare, dopo un lungo e intenso confronto realizzato in piu' sedi e con tutti gli interlocutori istituzionali e sociali interessati. Da ultimo, dopo l'approvazione, il 27 marzo scorso, di uno schema di decreto correttivo, si e' passati attraverso una ampia istruttoria finalizzata alla formulazione del parere in Conferenza Stato-Regioni e si e' sviluppato un esauriente e serrato dibattito nell'ambito delle Commissioni parlamentari di Camera e Senato.

Da tali attivita' sono emerse (in particolare nell'ambito dei pareri formulati dalle Commissioni parlamentari) indicazioni di grande rilievo, considerate attentamente dal Governo nella definitiva stesura del 'correttivo'.


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