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Chiarimenti circa la formazione di lavoratori e RLS fatta senza la collaborazione con gli organismi paritetici. Cosa si intende con “collaborazione”? Quale sanzione è prevista?

A cura di Gerardo Porreca (www.porreca.it).


Risposta

L’obbligo di effettuare la formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti in collaborazione con gli organismi paritetici è riportato nell’art. 37 comma 12 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, contenente il Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro, il quale ha in pratica riscritto, modificandolo in parte, il corrispondente art. 22 del D. Lgs. 19/9/1994 n. 626 sul miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro che, come è noto, è stato abrogato dal citato decreto legislativo.

L’art. 22 comma 6 del D. Lgs. n. 626/1994, infatti disponeva che: “La formazione dei lavoratori e quella dei loro rappresentanti di cui al comma 4 deve avvenire, in collaborazione con gli organismi paritetici di cui all'art. 20, durante l'orario di lavoro e non può comportare oneri economici a carico dei lavoratori”.Con l’art. 37 comma 12 del D. Lgs. n. 81/2008 l’art. 22 comma 6 del D. Lgs. n. 626/1994 è stato così riscritto:

“La formazione dei lavoratori e quella dei loro rappresentanti deve avvenire, in collaborazione con gli organismi paritetici di cui all'articolo 50 ove presenti, durante l'orario di lavoro e non può comportare oneri economici a carico dei lavoratori”.
e quindi successivamente lo stesso è stato modificato con il decreto correttivo di cui al D. Lgs. n. 106/2009 così come di seguito indicato:

“La formazione dei lavoratori e quella dei loro rappresentanti deve avvenire, in collaborazione con gli organismi paritetici, ove presenti nel settore e nel territorio in cui si svolge l’attività del datore di lavoro, durante l’orario di lavoro e non può comportare oneri economici a carico dei lavoratori”.

E’ facile quindi osservare, confrontando i tre articoli, che le variazioni apportate dal D. Lgs. n. 81/2008 rispetto alla versione originaria dell’art. 22 del D. Lgs. n. 626/1994 hanno riguardato, per quanto riguarda la collaborazione con gli organismi paritetici, dapprima, con il D. Lgs. n. 81/2008, l’introduzione della espressione “ove presenti” e poi, con il D. Lgs. n. 106/2009, di quella “nel settore e nel territorio in cui si svolge l’attività del datore di lavoro” a chiara indicazione che il legislatore, da un lato ha dovuto prendere in considerazione che in Italia gli organismi paritetici sono presenti in realtà solo in alcune zone ed anche nell’ambito di alcuni settori delle attività lavorativa e dall’altro ha voluto ridimensionare e limitare l’adempimento sia territorialmente che settorialmente. Dall’esame delle disposizioni penali riportate nei tre decreti legislativi citati che si sono succeduti, inoltre, è facile osservare che nessuno di essi ha provveduto a corredare tale “dovere di collaborazione” di una relativa sanzione per gli inadempienti né penale né amministrativa.

Su quello che è da intendere per collaborazione con gli organismi paritetici si è tanto scritto e discusso e nel tempo si è pervenuti alla conclusione, sentito anche il parere di giuristi e di autorevoli esperti in materia, che l’obbligo della collaborazione si deve ritenere assolto portando gli organismi paritetici, competenti per settore e per territorio, semplicemente a conoscenza del percorso formativo che si intende avviare per i lavoratori e per i rappresentanti dei lavoratori e fornendo agli stessi alcune informazioni che riguardano le modalità di svolgimento della formazione stessa (programma, durata, contenuti, sede, numero di lavoratori da formare, nome e qualificazione dei docenti, ecc.).

D’altro canto gli organismi paritetici, che ai sensi dell’art. 2 comma 1 lettera ee) del D. Lgs. n. 81/2008 sono definiti quali:
“organismi costituiti a iniziativa di una o più associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, quali sedi privilegiate per: la programmazione di attività formative e l'elaborazione e la raccolta di buone prassi a fini prevenzionistici; lo sviluppo di azioni inerenti alla salute e alla sicurezza sul lavoro; l'assistenza alle imprese finalizzata all'attuazione degli adempimenti in materia; ogni altra attività o funzione assegnata loro dalla legge o dai contratti collettivi di riferimento;

e che, oltre a poter svolgere direttamente o promuovere l’attività di formazione, secondo quanto indicato nell’art. 51 comma 3 bis del D. Lgs. n. 81/2008, così come integrato dal D. Lgs. n. 106/2009, hanno anche una funzione di assistenza finalizzata all’attuazione degli adempimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro, possono intervenire se lo ritengono necessario, dopo aver verificato se la formazione programmata risponda alle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia, a fornire ai soggetti formatori indirizzi, consigli e suggerimenti per “correggere” i percorsi formativi. Resta fermo comunque che le eventuali indicazioni dagli stessi fornite, se pure vengono fornite, non sono comunque né vincolanti e condizionanti ai fini dell’attuazione da parte dei soggetti formatori del programma di formazione né tanto meno convalidanti della formazione stessa. Si può dire in pratica che in questa circostanza il “deve” del legislatore assume il valore di un mero consiglio (in una delle bozze che hanno preceduto la pubblicazione del D. Lgs. n. 106/2009 il “deve” era stato sostituito dalla espressione “può”).

Ciò detto e premesso, appare evidente, in risposta al quesito formulato, che il comportamento tenuto dagli ispettori dell’organo di vigilanza non sembra essere stato corretto e conforme alle disposizioni di legge. La mancata richiesta di collaborazione degli organismi paritetici, infatti, come già detto, non costituisce contravvenzione alle norme di sicurezza sul lavoro essendo questa definita, secondo quanto indicato nell’art. 19 comma 1 lettera a) del D. Lgs. n. 758/1994, un reato in materia di sicurezza e di igiene del lavoro punito con la pena alternativa dell’arresto o dell’ammenda e, a partire dal 20/8/2009, anche con la sola pena dell’ammenda in applicazione dell’art. 301 del D. Lgs n. 81/2008, così come modificato dal D. Lgs. n. 106/2009. Il citato inadempimento, pertanto, non può essere oggetto ovviamente di un provvedimento di prescrizione che è finalizzato, in virtù dell’art. 20 dello stesso D. Lgs. n. 758/1994, ad eliminare una contravvenzione accertata. Neanche corretto appare inoltre “equiparare”, così come sembra sia accaduto nel caso del quesito formulato, la mancata richiesta di collaborazione con gli organismi paritetici ad una mancata formazione dei lavoratori e del rappresentante dei lavoratori il cui obbligo è sancito invece nell’art. 37 comma 1 del D. Lgs. n. 81/2008 e la cui inadempienza è punita con l’arresto da 2 a 4 mesi o con l’ammenda da 1200 a 5200 euro a carico del datore di lavoro e del dirigente secondo quanto previsto dall’art. 55 comma 5 lettera c) dello stesso decreto legislativo.

Le contestazioni di contravvenzioni non sono oggetto di ricorso come è invece consentito per gli illeciti amministrativi ma nei casi in cui il destinatario della contestazione non dovesse condividere il provvedimento adottato dagli ispettori nei suoi confronti perché considerato illegittimo può rivolgersi al dirigente dell’ufficio al quale appartengono le unità ispettive e chiedere una revisione del provvedimento e, nel caso tale richiesta fosse rigettata, portare in ultima analisi a conoscenza delle proprie ragioni la Procura della Repubblica alla quale è stata trasmessa la notizia del reato per le eventuali decisioni che la stessa vorrà assumere in merito al proseguimento dell’azione penale.

A cura di Gerardo Porreca (http://www.porreca.it/)

Il Consorzio Infotel vi aspetta al FOSOF di Salerno a partire dal 27 novembre fino a domenica 29 presso il Padiglione X Stand 1 – 4.


Ritorna l’appuntamento con il salone informatico per la provincia di Salerno e come consuetudine il Consorzio Infotel parteciperà all’evento aspettando quanti vorranno visitare lo stand per mostrare loro le ultime novità software ed offrire particolari promozioni per l’acquisto.

Particolarmente importante la giornata di sabato, 28 novembre, nel corso della quale a partire dalle ore 14.00 fino alle ore 16.30 il CONSORZIO INFOTEL ha organizzato un convegno dal titolo “La sicurezza nei cantieri alla luce del D. Lgs. 106/09 ” nel corso del quale saranno presenti personalità di spicco del mondo della sicurezza dall’Ing. PORRECA che affronterà l’argomento relativo alle modifiche introdotte dal D.LGS. 106/09 al Giud. Giuseppe Renato Croce - Magistrato Corte di Cassazione che parlerà degli aspetti civili e penali della sicurezza nei cantieri edili

Tra le principali novità la presentazione del nuovo sistema software “ IMPREDIL ” che permette di risolvere in maniera efficace ed a 360° le problematiche delle imprese. Dalla sicurezza alla fatturazione fino alla gestione e simulazione delle gare d’appalto, IMPREDIL rappresenta la soluzione del CONSORZIO INFOTEL frutto di un’attenta ricerca rivolta alla risoluzione delle problematiche aziendali


Responsabile Marketing e Comunicazione

Consorzio Infotel

Matteo Puppo

Quali sono i contenuti del PIMUS? (Come è fatto?)


L’ALLEGATO XXII del D.Lgs. 81/08 specifica i contenuti minimi del Pi.M.U.S.

Quindi, il progetto va riportato nei casi previsti dall'articolo 133. In ogni caso, così come specificato dall'ALLEGATO XXII deve essere riportato il Disegno (punto 5):

5. Disegno esecutivo del ponteggio dal quale risultino:

5.1. generalità e firma del progettista, salvo i casi di cui al comma 1, lettera g) dell’articolo 132,

5.2. sovraccarichi massimi per metro quadrato di impalcato,

5.3. indicazione degli appoggi e degli ancoraggi.

Contenuti minimi del Pi.M.U.S.


1. Dati identificativi del luogo di lavoro;

2. Identificazione del datore di lavoro che procederà alle operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio;

3. Identificazione della squadra di lavoratori, compreso il preposto, addetti alle operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio;

4. Identificazione del ponteggio;

5. Disegno esecutivo del ponteggio dal quale risultino:

5.1. generalità e firma del progettista, salvo i casi di cui al comma 1, lettera g) dell’articolo 132,

5.2. sovraccarichi massimi per metro quadrato di impalcato,

5.3. indicazione degli appoggi e degli ancoraggi.

Quando non sussiste l’obbligo del calcolo, ai sensi del comma 1, lettera g) dell’articolo 132, invece delle indicazioni di cui al precedente punto 5.1, sono sufficienti le generalità e la firma della persona competente di cui al comma 1 dell’articolo 136.

6. Progetto del ponteggio, quando previsto;

7. Indicazioni generali per le operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio del

ponteggio ("piano di applicazione generalizzata"):

7.1. planimetria delle zone destinate allo stoccaggio e al montaggio del ponteggio, evidenziando, inoltre: delimitazione, viabilità, segnaletica, ecc.,

7.2. modalità di verifica e controllo del piano di appoggio del ponteggio (portata della superficie, omogeneità, ripartizione del carico, elementi di appoggio, ecc.),

7.3. modalità di tracciamento del ponteggio, impostazione della prima campata, controllo della

verticalità, livello/bolla del primo impalcato, distanza tra ponteggio (filo impalcato di servizio) e

opera servita, ecc.,

7.4. descrizione dei DPI utilizzati nelle operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio e loro modalità di uso, con esplicito riferimento all'eventuale sistema di arresto caduta utilizzato ed ai relativi punti di ancoraggio,

7.5. descrizione delle attrezzature adoperate nelle operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio e loro modalità di installazione ed uso,

7.6. misure di sicurezza da adottare in presenza, nelle vicinanze del ponteggio, di linee elettriche aeree nude in tensione, di cui all’articolo 117,

7.7. tipo e modalità di realizzazione degli ancoraggi,

7. 8. misure di sicurezza da adottare in caso di cambiamento delle condizioni meteorologiche (neve, vento, ghiaccio, pioggia) pregiudizievoli alla sicurezza del ponteggio e dei lavoratori,

7. 9. misure di sicurezza da adottare contro la caduta di materiali e oggetti;

8. Illustrazione delle modalità di montaggio, trasformazione e smontaggio, riportando le necessarie sequenze “passo dopo passo”, nonché descrizione delle regole puntuali/specifiche da applicare durante le suddette operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio (“istruzioni e progetti particolareggiati”), con l’ausilio di elaborati esplicativi contenenti le corrette istruzioni, privilegiando gli elaborati grafici costituiti da schemi, disegni e foto;

9. Descrizione delle regole da applicare durante l’uso del ponteggio;

10. Indicazioni delle verifiche da effettuare sul ponteggio prima del montaggio e durante l’uso

(vedasi ad es. ALLEGATO XIX)

TOSCANA: REGIONE, 4,3 MLN PER CULTURA SICUREZZA SUL LAVORO


Ammontera' a 4 milioni e 300 mila euro lo stanziamento complessivo per il programma con il quale la Regione Toscana intende promuovere, nel 2010, la cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro.
 
Lo hanno riferito, alla commissione lavoro del Consiglio regionale, i dirigenti Giacomo Gambino e Gianni Biagi, specificando che 3 milioni (di cui 2,4 milioni di finanziamento statale) finanzieranno il programma straordinario previsto dall'accordo Stato-Regioni. I restanti 1,3 milioni (di cui uno di finanziamento statale) rappresentano uno stanziamento aggiuntivo sul quale la commissione speciale Lavoro, come ha sottolineato il presidente Eduardo Bruno, riflettera' per dare indicazioni di lavoro alla giunta. I finanziamenti saranno assegnati attraverso bandi.
 
fonte asca

CGIL FERRARA - E' disponibile online il periodico "Near Miss" (ovvero MEGLIO PREVENIRE )


Periodico d’informazione a cura dell’UFFICIO AMBIENTE E SICUREZZA della C.D.L.T.-CGIL di FERRARA. Nel sottotitolo la redazione spiega il significato della testata:

"Il titolo “NEAR MISS” in italiano, più o meno “INCIDENTE MANCATO”, dice cosa vogliamo trattare con questoperiodico di informazione: in concreto “tutte” le problematiche inerenti la prevenzione, la tutela della salute, sicurezza e ambiente sul lavoro, dando - nel limite del possibile - un aiuto alle categorie, ma soprattutto ai RLS/RLST della CGIL."


S O M M A R I O

- D.Lgs.81/2008 modificato dal D.Lgs. 106/2009. In vigore dal 20 agosto 2009.

- INAIL: commento e dati dal rapporto annuale 2008.

- Studenti: ogni anno 90.000 si infortunano.

- Qualifiche professionali: standard comune tra ISTAT e INAIL.

- Farsi male caricando le merci.

- Disposizioni antincendio delle strutture Turistico-Alberghiere con oltre 25 posti letto.

IL PERIODICO "NEAR MISS" FORMATO .PDF

E' stata emanata dal ministero del Welfare una circolare in materia di sospensione dell'attività imprenditoriale per carenza di sicurezza nei luoghi di lavoro o per la presenza di lavoratori non regolari.


Con la circolare n.33 del 10 novembre 2009 vengono forniti chiarimenti in ordine alla corretta applicazione del “nuovo” art. 14 del D.Lgs. n. 81/2008 come modificato dal decreto correttivo n. 106/2009.

La circolare - sottolinea una nota del ministero - rappresenta l’unico documento cui riferirsi per la corretta applicazione del potere di sospensione, giacché sono da ritenersi superate tutte le altre indicazioni fornite nel tempo dallo stesso Ministero in ordine ad una disciplina normativa profondamente innovata.

Fonte: ministero del Lavoro, Salute e solidarietà sociale

Scarica circolare

La delega di funzioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro conferita ad un direttore di stabilimento va comunicata dopo la sua accettazione a qualche ente o istituto?


RISPOSTA

Per quanto si è a conoscenza non è prevista dalla normativa vigente nessuna comunicazione ad enti o istituti relativa alla delega conferita, ai sensi dell’art. 16 del D. Lgs. n. 81/2008 contenente il Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, al dirigente o ad altra figura nell'ambito della propria azienda.

Il documento va conservato fra la documentazione dell'azienda e va esibito all'organo di vigilanza o agli ufficiali di polizia giudiziaria che ne facciano richiesta e che debbano poter individuare i responsabili per una eventuale mancata applicazione in azienda delle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.

ing Porreca

Salute e sicurezza La Conferenza mondiale sull’amianto che si è tenuta dal primo al 3 ottobre a Taormina, organizzata dall’Ispesl (Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro) è stata l'occasione per discutere su come intervenire per bonificare e ripristinare i luoghi contaminati, per realizzare le mappature dell'amianto su scala nazionale ed internazionale, per prevenire e/o minimizzare i rischi per la salute e per l'ambiente, ma anche per fornire informazioni in merito alle modifiche legislative nazionali ed internazionali così come sull’avanzamento degli studi epidemiologici in materia.

L'Inca, unico patronato a partecipare, ha avanzato le proprie proposte per contrastare la sottostima delle malattie con tre relazioni che dimostrano come sia necessario, per condurre una adeguata politica sia di tutela che di prevenzione, che i dati che vengono raccolti per motivazioni diverse siano messi in rete e vengano intrecciati fra di loro ed in particolare con quelli provenienti da altri sistemi di registrazioni ed in particolare da quelli provenienti dai Registri Mesoteliomi.


ont cgil

Nuovi spazi e locali piu' grandi per i 16 laboratori specialistici. Un punto di riferimento di qualita' per la ricerca scientifica a supporto della sicurezza sui luoghi di lavoro. Un rinnovato centro di eccellenza e di ricerca al servizio della sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro. A quasi dieci anni dalla sua apertura, sara' inaugurata venerdi' 6 novembre la nuova struttura del Centro Ricerche dell'Ispesl a Lamezia Terme, ubicata nella Zona Industriale ex Sir della cittadina calabrese. La cerimonia di inaugurazione avra' inizio alle 11, con gli interventi del presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, del commissario straordinario dell'Ispesl, Antonio Moccaldi, del direttore generale dell'Ispesl, Umberto Sacerdote, del sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, del parlamentare europeo Mario Pirillo, del direttore scientifico, Roberta Curini, e del referente tecnico del Centro Ricerche, Francesco Gionfriddo. Alle 13 e' previsto il taglio del nastro, alla presenza del vescovo di Lamezia Terme monsignor Luigi Cantafora. Istituito nel 1997 attraverso un protocollo di intesa siglato con la Regione Calabria, il Centro rappresenta oggi un punto di riferimento altamente strategico nell'Italia meridionale per tutto cio' che riguarda l'assistenza, la consulenza e la formazione nell'ambito della sicurezza sui luoghi di lavoro. Unica struttura dell'Istituto nel Sud Italia, il Centro Ricerche e' costituito da 16 laboratori (chimico-fisico-biologici), alcuni dotati anche di unita' mobili, in grado di effettuare ogni tipo di monitoraggio, campionamento e analisi nei settori industriali, agricoli, della piccola e media impresa, del terziario.


L'ampliamento dei locali, reso possibile grazie all'accordo di programma stipulato con la Fondazione Terina, ha consentito di razionalizzare gli spazi operativi destinati alla ricerca, alla struttura amministrativa ed ai servizi offerti all'utenza, tra i quali vanno sottolineati la consulenza e la formazione, consentendo di creare una struttura moderna, snella e flessibile, in grado di operare con competenza ed efficienza a tutela della salute dei lavoratori. La realizzazione di nuovi laboratori, di un'attrezzata e moderna sala formazione, di una biblioteca in grado di garantire un enorme supporto informativo attraverso la messa a disposizione di materiale documentale permetteranno al Centro Ricerche ISPESL di Lamezia Terme di compiere un vero e proprio salto di qualita' nello studio e nella prevenzione di uno dei problemi piu' sentiti di oggi: la sicurezza sul lavoro. L'Ispesl, che ha lavorato attivamente alla redazione del nuovo testo unico in materia, ha tra i suoi compiti anche quello di fornire gli elementi e le indicazioni necessarie per un sicuro svolgimento delle attivita' lavorative in grado di evitare incidenti che possano provocare danni, talora anche mortali, dei soggetti interessati. Oltre agli operatori del Servizio Sanitario Nazionale, alle Regioni, alle Province, ai Comuni e alle strutture periferiche dello Stato, il Centro Ricerche si rivolge anche a soggetti privati, in particolare alle piccole e medie imprese. Costituisce, inoltre, anche una grande opportunita' di lavoro e di specializzazione per ricercatori e personale amministrativo locale, presentando il volto della Calabria che vuole decollare e che desidera mostrare l'esistenza sul territorio di punti di eccellenza di altro profilo tecnico-scientifico. La partecipazione alla cerimonia di inaugurazione di venerdi' 6 novembre di tutti i direttori dei dipartimenti Ispesl delle Regioni del Sud, oltre che dei vertici dell'Istituto, delle autorita' locali e del presidente Loiero, sta ad indicare l'importanza che riveste l'appuntamento soprattutto per le prospettive che si intendono aprire per l'avvenire. Il Centro Ricerche di Lamezia Terme punta infatti ad essere una struttura di riferimento per la risoluzione di alcuni questioni di rilievo quali l'inquinamento delle acque, del suolo e dell'aria .
 
agi

Un committente vuole affidare dei lavori ad un lavoratore autonomo, il quale afferma che in seguito, nel succedersi delle fasi di lavoro, subappalterà ad altre imprese e lavoratori autonomi gli scavi e le opere di carpenteria.


Il committente come può verificare l'idoneità dell'impresa (in questo caso il lavoratore autonomo) alla quale affida i lavori in merito al possesso di capacità organizzative, disponibilità di forza lavoro, macchine a attrezzature in riferimento alla realizzazione dell'opera? Ed il lavoratore autonomo deve verificare a sua volta l'idoneità delle imprese esecutrici subappaltatrici?

RISPOSTA


L’obbligo da parte del committente della verifica della idoneità tecnico professionale sia delle imprese che dei lavoratori autonomi che sono chiamate ad operare nei cantieri temporanei o mobili è riportato nell’art. 90 comma 9 lettera a) del D. Lgs. n. 81/2008, contenente il Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, mentre le modalità della verifica della idoneità tecnico professionale stessa sono indicate nell’Allegato XVII dello stesso D. Lgs.

L’art. 90 comma 9 lettera a) aggiunge, inoltre, che nei cantieri la cui entità presunta è inferiore a 200 uomini-giorno ed i cui lavori non comportino dei rischi particolari indicati nell’allegato XI dello stesso D. Lgs. n. 81/2008, il requisito della verifica tecnico professionale si considera soddisfatto mediante presentazione da parte delle imprese e dei lavoratori autonomi, come nel caso di cui al quesito, del certificato di iscrizione alla Camera di commercio, industria e artigianato e del documento unico di regolarità contributiva, corredati da autocertificazione in ordine al possesso degli altri requisiti previsti dall’Allegato XVII.

Nel caso in cui le imprese o i lavoratori autonomi facciano poi ricorso ad altre imprese o lavoratori autonomi ai quali trasferiscono parte o tutti i lavori avuti in appalto le imprese o i lavoratori autonomi appaltanti assumono nei confronti delle ditte subappaltatrici la veste di subcommittenti e quindi a loro carico sorgono, ai sensi del comma 3 dell’Allegato XVII, gli stessi obblighi posti a carico del committente ed in particolare quello di verificare la idoneità tecnico professionale delle ditte subappaltatrici e con le stesse modalità di cui al medesimo Allegato XVII.

ing. Porreca

Il 16 settembre 2009 è stata pubblicata la seconda direttiva particolare n. 2009/104/CE del parlamento europeo e del consiglio relativa ai requisiti minimi di sicurezza e di salute per l’uso delle attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori durante il lavoro che sostituisce la direttiva 89/655/CEE, ed è una versione codificata della stessa (un testo vigente quindi, di cui non è previsto un recepimento specifico).



DIRETTIVA PARTICOLARE DEL PARLAMENTO EUROPEO num. 2009/104/CE - (802 KB)

Decreto legislativo 81/2008 e successive modifiche e integrazioni - Precisazioni La Direzione generale per l'attività ispettiva e la Direzione generale della tutela delle condizioni di lavoro, rendono disponibile, on line, la Circolare n. 30 del 29 ottobre 2009 concernente l'applicazione delle disposizioni dell'articolo 90, comma 11, decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modifiche e integrazioni.


il punto cruciale della circolare, qui riportato, è: nell’ipotesi di cui all’articolo 90 comma 11, il coordinatore per l’esecuzione dei lavori deve essere nominato contestualmente all’affidamento dell’incarico di progettazione, in modo da consentire la piena realizzazione di tutti i compiti connessi al ruolo di coordinatore della progettazione, anche nei casi in cui tale ruolo ( di coordinatore della progettazione) venga svolto dal coordinatore per l’esecuzione


Circolare n. 30 del 29 ottobre 2009 (fonte ministero del lavoro)

La sicurezza nei luoghi di lavoro così come la previsione di un sistema coordinato di vigilanza e controllo del lavoro rappresentano obiettivi strategicidegli interventi di salute pubblica ed aziendale.


Perché occuparsi di sicurezza? Perché siamo obbligati? Perché siamo interessati alla salvaguardia della vita e del benessere fisico, psicologico e sociale? Perché il lavoro è un modo per vivere e non per morire? Probabilmente tutte queste cose. Il problema è: come mettere in discussione questi temi? Come renderli un interesse e non un adempimento?

Si prevedono agevolazioni per tutte le aziende che investono in sicurezza - PREMIO INAIL. Le aziende, che nel corso dell’anno abbiano effettuato interventi per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro, possono presentare istanza di riduzione del tasso medio di tariffa INAIL fino al 10%. Il convegno è l’occasione per presentare un nuovo approccio, un metodo per ripensare la sicurezza ed il modo per entrarci in rapporto.

Le linee guida saranno rappresentate dall’applicazione della nuova normativa (D. Lgs. n° 81 del 09 Aprile 2008 e D.Lgs 106/09) in tema di misure di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, gli obblighi, le responsabilità previste, premi INAIL i sistemi informativi integrati per la Gestione della Sicurezza Luoghi di Lavoro e Cantieri.

Roma, c/o EXPOEDILIZIA Centro Congressi – Pad. 10 - Sala E 14 Novembre 2009 - Ore 9:00

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