Infotel
cloud

Newsletter "Sicurezza e prevenzione"

"Sicurezza e Prevenzione" è una newsletter dedicata al tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Realizzata da questo Ministero in collaborazione con il Sole 24 Ore, la newsletter ha una cadenza mensile e propone notizie, approfondimenti e interviste allo scopo di informare i cittadini rispetto alle novità legislative e alle iniziative del Ministero, fornire dati e analisi sul fenomeno infortunistico, diffondere la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro presso le aziende, i lavoratori, le associazioni di categoria e tutti gli operatori del mondo del lavoro.


n. 1 - agosto 2009 (formato .pdf 398,42 Kb)

n. 2 - settembre 2009 (formato .pdf 493,28 Kb)

n. 3 - ottobre 2009 (formato 3,63 Mb)

n. 4 - novembre 2009 (formato .pdf 1,42 Mb)

n. 5 - dicembre 2009 (formato .pdf 348,97 Kb)

n. 6 - gennaio 2010 (formato .pdf 271,01 Kb)

n. 7 - aprile 2010 (formato .pdf 1,88 Mb)

 Il Ministero dispone, annualmente, di fondi di ricerca destinati allo sviluppo ed al perfezionamento di studi e ricerche sulle discipline infortunistiche e di medicina sociale. 

Annualmente viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana un "bando di concorso" - generalmente intorno alla fine del primo semestre - con il quale vengono individuate sia le tematiche di studio e ricerca che si intendono sviluppare, sia i fondi a tal fine destinati. 

Le richieste di contributo possono essere presentate da Enti, Società e persone con comprovata esperienza nelle tematiche individuate nel bando di concorso, secondo le modalità riportate nel bando medesimo.

I progetti di studio e ricerca presentati vengono esaminati da un Comitato tecnico-scientifico, il quale provvede a stilare una graduatoria di merito sulla base dei criteri di valutazione predeterminati nel bando di concorso. Sulla base della graduatoria vengono concessi contributi ai soggetti richiedenti in misura pari all'80% dei costi preventivati, fino ad esaurimento dei fondi previsti nel bando di concorso.

In evidenza
Bando di concorso per la concessione dei contributi per la realizzazione di studi e ricerche sulle discipline infortunistiche e di medicina sociale.
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 82 del 9 aprile 2010.
Termine ultimo di presentazione della domanda: 10 maggio 2010
Decreto Direttoriale 17 dicembre 2009 (formato .pdf 72,7 Kb)
Nuovo Modello di domanda (formato .xls 32 Kb)

Individuazione delle graduatorie di merito dei progetti di studio ed intervento presentati ai sensi del Decreto del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale del 22 dicembre 2006.
Decreto Direttoriale 21 aprile 2008 (formato .pdf 172,55 Kb)

Bando di concorso per la concessione dei contributi per la realizzazione di studi e ricerche sulle discipline infortunistiche e di medicina sociale.
Decreto Ministeriale 22 dicembre 2006 (formato .pdf 49,83 Kb), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 86 del 13/04/07

Normativa di riferimento:
• Articolo 197, lettera c) del T.U. approvato con D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124, nel testo sostituito dall'articolo 9, lettera c) della legge n. 248/76;
• Decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale 28 ottobre 1994;
• Circolare del Ministero del lavoro e della previdenza sociale n. 7 del 13 gennaio 1995

www.lavoro.gov.it

Somministrazione di lavoro e obblighi di sicurezza
(art. 3, D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81)

Cartella sanitaria e di rischio(art. 25, D. lgs. 9 aprile 2008, n. 81)

Idoneità tecnico professionali delle imprese appaltatrici
(art. 26, D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81)

Obblighi di sicurezza connessi a lavori o servizi di durata non superiore ai due giorni (art. 26, D.Lgs. 9 aprile 2008, n.81)

RSPP e congedo di maternità
(art. 31, D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81)

SPP unico
(art. 31, D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81)

Formazione del RSPP e ASPP
(art. 32, D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81)

Formazione del datore di lavoro(art. 34, D. lgs. 9 aprile 2008, n. 81)

Formazione dei lavoratori
(art. 37, D. lgs. 9 aprile 2008, n. 81)

Formazione RLS
(art. 37, D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81)

Formazione e organismi paritetici
(art. 37,  D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81)

Aggiornamento della formazione del RLS
(art. 37, D.Lgs. 9 aprile 2008, n.81)

Sorveglianza sanitaria
(art. 41, D. lgs. 9 aprile 2008, n. 81)

Sorveglianza sanitaria e movimentazione terra e merci
(art. 41, D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81)

Formazione addetto primo soccorso e addetto antincendio
(artt. 45 e 46, D. lgs.9 aprile 2008, n. 81)
Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza 
(art. 47, D. lgs. 9 aprile 2008, n. 81)

Organismi paritetici
(art.51, D.Lgs. 9 aprile 2008, n.81)

Dispositivi di protezione individuale(art. 74 e ss., D. lgs. 9 aprile 2008, n. 81)

Pratica raccolta di materiale tecnico per assolvere tutti gli adempimenti normativi e redigere in maniera totalmente originale e personalizzata i documenti ed i piani di sicurezza per i cantieri temporanei e mobili.

L’ obiettivo e’ quello di rendere autonomo il valutatore in tutti gli aspetti della sicurezza che riguardano la  cantieristica,evitando   cosi’ le eventuali sanzioni degli organi competenti, aiutando anche il datore di lavoro nell’evitare infortuni ed incidenti.

Offerta € 65

Check List

Consorzio Infotel mette a disposizione dei propri clienti un insieme di liste di controllo per organizzare la sicurezza in cantiere e gestire gli interventi di miglioramento per evitare infortuni ed incidenti.
La check list è uno strumento di supporto per le imprese edili, i consulenti e i tecnici della sicurezza per migliorare le condizioni di salute e sicurezza sul lavoro nei cantieri. Il fine è quello di generare un monitoraggio sulle condizioni del cantiere per verificare se tutto sia “in regola”.
L’elenco, non certo esaustivo, contiene i principali aspetti che devono essere garantiti nei cantieri temporanei e mobili. Si augura così al valutatore un buon lavoro
Modulistica
Raccolta di modelli operativi previsti dal D. Lgs. 81/08 e s.m.i. per la sicurezza dei cantieri edili. Tra i modelli sono presenti: Nomina del Coordinatore alla Sicurezza in fase di Progettazione, Nomina del Coordinatore alla Sicurezza in fase di Esecuzione, Notifica preliminare, Trasmissione del Piano di Sicurezza e Coordinamento alle imprese, Trasmissione del Piano Operativo di Sicurezza, Convocazione della riunione di coordinamento e tanti altri ancora...
Schede di Sicurezza n° 135Le schede di valutazione dei rischi riportano la classificazione dei rischi in termini di Danno e Probabilità, le relative Misure di Prevenzione e Protezione ed i DPI obbligatori (Dispositivi di Protezione Individuale). Per le macchine e attrezzature è riportata inoltre la scheda tecnica con le procedure di utilizzo da svolgere in sicurezza.
Sono indispensabili per la redazione dei Piani di Sicurezza (POS, PSC, PSS).
Alcuni settori sono: Fabbricati per Civili Abitazioni, Cantieri per Opere Stradali, Opere Idrauliche, ecc.
Pratico ed Efficiente pacchetto contenente numerose schede di valutazione dei rischi realizzate in formato Microsoft Word per essere facilmente modificate e personalizzate.
Schemi grafici n° 21
Elenco di Schemi in formato Word che illustrano tramite schema grafico le Lavorazioni da eseguire.
Sono riportate inoltre le prescrizioni di sicurezza e le normative di riferimento.
Utilizzando tali schemi si può arricchire il piano di sicurezza.
Risorse gratuite
Materiale tecnico pubblicato dall’INAIL, dall’ISPESL e da importanti organismi paritetici comprendente manuali di sicurezza, schemi tipo di POS/PSC/PSS, fogli di calcolo per l’esposizione al rischio rumore, schede di sicurezza ( 236  schede in formato Word ) , liste di controllo, sostanze pericolose,  15 Check List ecc.

Scopri di più

Acquista Subito

Info

Pbx 0828 34. 65. 01

Revisione Tassi Medi INAIL

Pubblicato da Lilino Albanese | 16:26 | | 0 commenti »

Revisione Tassi Medi INAIL

Riduzioni della tariffa assicurativa INAIL per tutte le imprese che hanno incrementato gli standard di sicurezza e di igiene per i dipendenti: come usufruire del servizio

Revisione Tassi Medi INAIL

L’INAIL ha modificato il modello OT24, che com’è noto, permette alle imprese che abbiano effettuato interventi di miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro migliorativi rispetto agli standard minimi previsti dalla legislazione vigente, di presentare un’istanza di riduzione del tasso medio di tariffa per i contributivi assicurativi obbligatori (dopo il primo biennio dall’avvio dell’attività aziendale).

Confartigianato Imprese, unitamente alle parti sociali, ha partecipato ad una serie di incontri presso la sede nazionale dell’INAIL in materia di revisione della normativa concernente l’oscillazione dei tassi medi di tariffa.
Questi incontri proseguiranno nelle prossime settimane e si incentreranno sulla rivisitazione complessiva dei meccanismi di oscillazione dei tassi medi di tariffa dopo il primo biennio di attività dell’azienda.
Confartigianato Imprese, per parte sua, ha posto in particolare evidenza le difficoltà che sosterrebbero le imprese artigiane, di piccola (e micro) dimensione nell’accedere a sconti, a causa dell’onerosità degli investimenti necessari per accrescere i livelli di salute e sicurezza, nonché la scarsa convenienza degli stessi visto il rapporto fra il costo degli interventi e l’effettivo sgravio dei contributi.

Presentazione dell’Istanza di Revisione all’INAIL
Il modello da compilare prevede la valorizzazione degli interventi svolti nell'ambito del miglioramento della sicurezza, la valorizzazione delle procedure ed il rafforzamento del ruolo dell’informazione, formazione ed addestramento dei lavoratori.
Clausola sostanziale per l’accesso alla riduzione del premio, sarà l’accertamento dei requisiti di regolarità contributiva del datore di lavoro richiedente.
Nel caso in cui sia riscontrata una condizione di irregolarità contributiva, l’azienda verrà invitata a regolarizzare la propria posizione entro un termine non superiore a quindici giorni. Stesso procedimento verrà adottato nel caso sia riscontrata una irregolarità assicurativa.
L’INAIL ha annunciato, inoltre, una nuova procedura informatica, che sarà operativa secondo l’Istituto entro la fine del 2009, per la presentazione delle istanze di riduzione dei tassi medi di tariffa.
Ultima informazione, ma di certo non meno importante delle precedenti, riguarda il fatto che il termine ultimo di presentazione dell’istanza di riduzione è il 31.01.2010.

Documento di Valutazione dei Rischi (D.Lgs. 81/2008)
Il “Testo Unico Sicurezza” D.Lgs. 81/2008 ormai entrato in vigore completamente, obbliga il datore di lavoro ad effettuare la Valutazione di Tutti i Rischi presenti nella propria attività. La normativa obbliga le “nuove imprese” ad effettuare questo processo entro la data di apertura dell’azienda, concedendogli 90 giorni per stilare il relativo documento.

Per le aziende già in essere, tale obbligo si traduce nell’aggiornamento della Valutazione dei Rischi già effettuata ai sensi della precedente normativa (D.Lgs. 626/1994) a quanto previsto dal Testo Unico Sicurezza, non tanto nella forma, ma nella sostanza, cioè rivalutando tutti i rischi attenendosi ai nuovi criteri emanati dalla normativa stessa.

Attenzione: si consiglia un controllo sulla conformità del documento in possesso dall’azienda, poiché la relativa sanzione peserebbe sulla gestione nella misura di: Arresto da 3 a 6 mesi o in subordine con l’ammenda da 2.500,00 a 6.400,00 €.

Nuovo decreto RAEE

Pubblicato da Lilino Albanese | 16:24 | | 0 commenti »

Nuovo decreto RAEE

Il nuovo decreto rende operativo per i distributori e i commercianti, l’obbligo di ritiro delle apparecchiature elettroniche dismesse in caso di acquisto di nuove apparecchiature.

Nuovo decreto RAEE
E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il giorno 04 maggio 2010, il Decreto Ministeriale n. 65 dell’08 marzo 2010, che introduce le misure semplificate per la raccolta e il trasporto ai centri di raccolta dei RAEE da parte dei distributori, degli installatori e dei centri di assistenza tecnica.

Il provvedimento farà entrare in vigore l’applicazione del cosiddetto sistema di ritiro “Uno Contro Uno” dei RAEE “Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche”, ovvero l’obbligo in capo ai distributori e rivenditori di AEE “Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche” di ritirare gratuitamente, in ragione di uno contro uno, le apparecchiature dismesse consegnate dai consumatori al momento dell’acquisto di apparecchiature nuove equivalenti.

Il decreto entra in vigore il 19 maggio prossimo ed a partire dal 18 giugno 2010, i consumatori potranno consegnare ai distributori l’apparecchiatura vecchia da dismettere a fronte dell’acquisto di un’apparecchiatura nuova della stessa tipologia.

Inoltre il regolamento prevede adempimenti burocratici a carico dei soggetti coinvolti e implicazioni operative per l’organizzazione del servizio di raccolta, raggruppamento e trattamento dei RAEE.

Il 23 marzo scorso è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea n. L75 una decisione della Commissione che ritira il riferimento della norma EN 353-1:2002 "Dispositivi per la protezione individuale contro le cadute dall'alto - Parte 1: Dispositivi anticaduta di tipo guidato comprendenti una linea di ancoraggio rigida", conformemente alla direttiva 89/686/CEE del Consiglio sui dispositivi di protezione individuale.

Il testo dell'Articolo 1 riporta che "Il riferimento della norma EN 353-1:2002 "Dispositivi per la protezione individuale contro le cadute dall’alto - Parte 1:
Dispositivi anticaduta di tipo guidato comprendenti una linea di ancoraggio rigida" è ritirato dall’elenco delle norme armonizzate nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea."
Il Regno Unito ha sollevato un'obiezione formale nei confronti della EN 353-1:2002, ritenendo che:
- le specifiche relative alle istruzioni per l'uso non soddisfano le prescrizioni della direttiva
- il metodo di prova previsto non analizza condizioni di caduta ragionevolmente prevedibili come una caduta all'indietro o una caduta sul fianco, il che comporta un rischio significativo di malfunzionamento del sistema.

Dopo aver esaminato la norma EN 353-1:2002, la Commissione non ha ritenuto pienamente soddisfatti i requisiti essenziali di salute e sicurezza di cui alle sezioni 1.1.1, 1.4 e 3.1.2.2 dell’allegato II della direttiva 89/686/CEE.

La norma europea è stata adottata dal Comitato europeo di normazione (CEN) il 12 marzo 2002. Il riferimento a tale norma è stato pubblicato per la prima volta nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea n. C203 del 28 agosto 2003.

Per la messa in sicurezza degli edifici scolastici ci sono disponibili circa sette milioni di euro: e' la somma ottenuta dall'Umbria nell'ambito della Conferenza Unificata che si e' tenuta ieri a Roma sull'attuazione del Programma straordinario di interventi urgenti, anche non strutturali, sul patrimonio scolastico.

All'incontro del ''tavolo politico'', propedeutico alla Unificata, per concordare le priorita' da inserire nel Piano nazionale, ha partecipato la vice presidente della Giunta regionale ed assessore all'edilizia scolastica Carla Casciari che ha chiesto alcune modifiche al primo elenco degli interventi, modifiche accolte dal governo.

Nella stesura definitiva - e' detto in una nota -, le opere finanziate in Umbria sono infatti passate dalle 36 iniziali alle attuali 37 e le risorse a disposizione sono state incrementate di 150 mila euro, per un importo complessivo di 6 milioni 998mila euro.

''Siamo soddisfatti - ha sottolineato Casciari - del risultato ottenuto che ci consente di vedere finanziata la quasi totalita' degli interventi presentati dall'Umbria al Governo. Restano fuori dall'elenco dieci interventi di messa in sicurezza per i quali siamo in attesa dell'assegnazione delle restanti risorse.

Il programma straordinario ha come obiettivo la rimozione immediata - ha concluso - delle situazioni di rischio. A fronte delle prime necessita' emerse dal lungo lavoro di monitoraggio effettuato in ciascuna regione, il Ministero delle infrastrutture ha stanziato 350 milioni di euro per un primo Piano straordinario di circa 1600 interventi non strutturali di piu' immediata attivabilita', per il quale verra' utilizzata parte dei fondi FAS assegnati dal CIPE per l'edilizia scolastica per circa 774 milioni di euro''.

SLITTATI DA 24 A 36 MESI I TERMINI PER L'EMANAZIONE DEI DECRETI NECESSARI A CONSENTIRE IL COORDINAMENTO DEL D. LGS. N. 81/2008 E S.M.I., CONTENENTE IL TESTO UNICO IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO,  CON LA NORMATIVA RELATIVA ALLE ATTIVITA' LAVORATIVE A BORDO DI NAVI, IN AMBITO PORTUALE, NEL SETTORE DELLE NAVI DA PESCA E NEL SETTORE DEL TRASPORTO FERROVIARIO. 

     Sulla G.U. n. 48 del 27/2/2010 Supplemento Ordinario n. 39 è stata pubblicata la legge 26/2/2010 n. 25 che ha convertito con modificazioni il decreto legge 30/12/2009 n. 194 recante la proroga di alcuni termini previsti da disposizioni legislative. Con tale legge in particolare è stato introdotto il comma 9-ter seguente

9-ter. All’articolo 3, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, le parole “entro ventiquattro mesi” sono sostituite dalle seguenti: “entro trentasei mesi”.   

con il quale si pospone di ulteriori 12 mesi, da 24 a 36, i termini per la decretazione necessaria a coordinare il Testo Unico di cui al D. Lgs. n. 81/2008 con la normativa relativa alle attività lavorative citate nell'art. 3 comma 2, secondo periodo, dello stesso D. Lgs. posto in evidenza qui di seguito: 

D. Ls. 81/2008 - Articolo 3 comma 2.- Campo di applicazione

2.
(primo periodo) Nei riguardi delle Forze armate e di Polizia, del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, dei servizi di protezione civile, nonché nell’ambito delle strutture giudiziarie, penitenziarie, di quelle destinate per finalità istituzionali alle attività degli organi con compiti in materia di ordine e sicurezza pubblica, delle università, degli istituti di istruzione universitaria, delle istituzioni dell’alta formazione artistica e coreutica, degli istituti di istruzione ed educazione di ogni ordine e grado, degli uffici all’estero di cui all’articolo 30 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, e dei mezzi di trasporto aerei e marittimi, le disposizioni del presente decreto legislativo sono applicate tenendo conto delle effettive, particolari esigenze connesse al servizio espletato o alle peculiarità organizzative ivi comprese quelle per la tutela della salute e sicurezza del personale nel corso di operazioni ed attività condotte dalla Forze armate, compresa l’Arma dei carabinieri, nonché dalle altre Forze di polizia e dal Corpo dei vigili del fuoco, nonché dal Dipartimento della protezione civile fuori dal territorio nazionale, individuate entro e non oltre ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo con decreti emanati, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, dai Ministri competenti di concerto con i Ministri del lavoro e della previdenza sociale, della salute e per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentite le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale nonché, relativamente agli schemi di decreti di interesse delle Forze armate, compresa l’Arma dei carabinieri ed il Corpo della Guardia di finanza, gli organismi a livello nazionale rappresentativi del personale militare; analogamente si provvede per quanto riguarda gli archivi, le biblioteche e i musei solo nel caso siano sottoposti a particolari vincoli di tutela dei beni artistici storici e culturali.
(secondo periodo) Con i successivi decreti, da emanare entro ventiquattro trentasei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta dei Ministri competenti, di concerto con i Ministri del lavoro e della previdenza sociale e della salute, acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, si provvede a dettare le disposizioni necessarie a consentire il coordinamento con la disciplina recata dal presente decreto della normativa relativa alle attività lavorative a bordo delle navi, di cui al decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 271, in ambito portuale, di cui al decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 272, e per il settore delle navi da pesca, di cui al decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 298, e l’armonizzazione delle disposizioni tecniche di cui ai titoli dal II al XII del medesimo decreto con la disciplina in tema di trasporto ferroviario contenuta nella legge 26 aprile 1974, n. 191, e relativi decreti di attuazione.

e cioè con la normativa relativa:
- alle attività lavorative a bordo delle navi, di cui al D. Lgs. 27/7/1999 n. 271
- alle attività in ambito portuale, di cui al D. Lgs. 27/7/1999 n. 272
- al settore delle navi da pesca, di cui al D. Lgs. 17/8/1999 n. 298
- al trasporto ferroviario di cui alla legge 26/4/1974 n. 191 e relativi decreti di attuazione.
     Tali termini erano stati già prorogati dai 12 mesi indicati  nel testo originario del D. Lgs. n. 81/2008 ai 24 mesi con il decreto legge 30/12/2008 n. 207 convertito con la legge 27/2/2009 n. 14. 
     Si rammenta, infine, che, ai sensi dell'art. 3 comma 3 del D. Lgs. n. 81/2008 contenente le indicazioni sul campo di applicazione dello stesso decreto, fino alla scadenza dei termini sopraindicati sono fatte comunque salve le disposizioni di cui al D. Lgs. 27/7/1999 n. 271, al D. Lgs. 27/7/1999 n. 272, al D. Lgs. 17/8/1999 n. 298 nonché le disposizioni tecniche del D.P.R. 27/4/1955 n. 547 e del D.P.R. 7/1/1956 n. 164 richiamate dalla legge 26/4/1974 n. 191 e dai relativi decreti di attuazione.