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Si è svolto il 18 maggio a Milano presso la sede di Anima (Federazione di rappresentanza di Confindustria) il terzo incontro del ciclo “Cinque Passi per lavorare in sicurezza” con l’obiettivo di aiutare le aziende del settore meccanico ad acquisire gli elementi fondamentali per affrontare con competenza i doveri di tutti i lavoratori nel processo di applicazione della sicurezza.

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L’iniziativa è patrocinata da Anima e animata da FormaMec, ente di formazione della Federazione, e da Asso.Mec., network multistakeholder che promuove la cultura dell’eccellenza e della qualità nella formazione continua per le imprese meccaniche.

L’incontro è stato dedicato all’approfondimento delle vigenti normative riguardanti la responsabilità amministrativa e penale della sicurezza sui luoghi di lavoro ed in particolare a fare finalmente chiarezza sulle responsabilità che competono a tutte le varie figure presenti in azienda: datore di lavoro, dirigenti, preposti, lavoratori. Il gruppo di presenti ha rivolto particolare attenzione al tema delle deleghe per la sicurezza ai datori di lavoro e delle subdeleghe ai dirigenti, argomento che è stato analizzato sia dal punto legislativo che dal punto di vista attuativo e applicativo.

I partecipanti hanno animato la tavola rotonda con numerosi interventi e domande spesso collegate alle ultime vicissitudini giudiziarie che hanno coinvolto la “ThyssenKrupp”. I riferimenti al caso hanno permesso a tutti i presenti di comprendere concretamente come funziona e come ragiona la complessa legislazione italiana dedicata a questi temi.

“L'interesse della platea – ha detto Gabriele Marchesan, moderatore dell’incontro - si è focalizzato soprattutto sui meccanismi che hanno portato all'identificazione dei responsabili per quanto riguarda il diritto penale e sull'interpretazione delle sanzioni amministrative erogate all'azienda, ovvero alla persona giuridica, alla luce di ciò che è previsto dall'articolo 30 del D. Lgs. 81/08. La discussione si è trasformata in un'occasione per approfondire l'istituto della delega sulle funzioni di sicurezza, argomento che si è rivelato poco conosciuto sia da parte dei datori di lavoro che dai delegati, e gli strumenti da elaborare per esimere l'azienda da responsabilità legate a reati antinfortunistici, nella fattispecie i sistemi antinfortunistici, nella fattispecie i sistemi di gestione per la sicurezza, argomento che verrà approfondito all’interno del quarto passo il prossimo 15 giugno 2011.” 

“Siamo molto soddisfatti del risultato di questo incontro, il tema della responsabilità penale e amministrativa in azienda è quanto mai oggi di vitale importanza – ha confermato Barbara Pigoli, vicedirettore di FormaMec e presidente di Asso.Mec. - Per questo motivo stiamo puntando molto sull’iniziativa “Cinque Passi per lavorare in Sicurezza” proprio per sensibilizzare il settore meccanico ad aggiornarsi sulle normative e a prendere i dovuti provvedimenti e in questi casi la formazione svolge un ruolo chiave.”

Un'azione di sistema, che coinvolga le aziende, gli enti, le associaizoni di categoria e la pubblica amministrazione. Incremento dei controlli nelle imprese, sviluppo del sistema informativo regionale di prevenzione, prmozione della cultura della sicurezza.

Sono alcuni dei principali interventi previsti dal "Piano regionale 2011-2013 per la promozione della sicurezza e della salute negli ambienti di lavoro" realizzato dalla Regione Lombardia in accordo con le parti sociali, il mondo dell'economia e dell'impresa e le istituzioni preposte all'attuazione della normativa sulla tutela del lavoratore.

Lo hanno firmato il presidente Roberto Formigoni e i rappresentanti di tutti i soggetti coinvolti. Obiettivi: ridurre del 15% il numero di infortuni mortali o invalidanti, del 10% il tasso di incidenza degli infortuni gravi e far emergere le malattie professionali.

Un piano che rilancia l'impegno del precedente programma 2008-2010 che ha consentito di ridurre del 13,7% il tasso di incidenza degli infortuni denunciati e del 44,3% i casi di infortunio mortale sul lavoro e che ha fatto aumentare del 6,4% le segnalazioni di malattie professionali.

«Vogliamo proseguire su questa strada per rendere il lavoro in Lombardia sempre piu' sicuro - ha spiegato Formigoni - e lo facciamo attraverso l'utilizzo di nuovi e diversi strumenti che vanno dalla promozione di una cultura della sicurezza, all'informazione e alla formazione dei nostri lavoratori, all'introduzione di tecnologie più sicure, all'effettuazione di controlli che permettano di scoprire eventuali inadempienze, all'introduzione di premialità per le aziende che riescono a svolgere il loro lavoro senza incidenti di rilievo per i propri dipendenti».

Fra le linee d'intervento previste, un'azione di sistema che definisce ruoli e funzioni di tutti e, fra le altre cose, affida maggiore responsabilità al titolare dell'impresa. Un incremento dei controlli, con priorità di intervento nei comparti ad elevato rischio per i lavoratori. L'integrazione operativa fra aziende sanitarie locali, direzioni provinciali del lavoro, enti di sistema della prevenzione.

Lo sviluppo del sistema informativo regionale della prevenzione, per condividere informazioni con tutti coloro che si occupano della sicurezza favorendo il coordinamento. Previsti anche meccanismi premianti per le aziende virtuose, ad esempio la riduzione dei premi assicurativi. La promozione della cultura della sicurezza sarà portata avanti attraverso percorsi dedicati alla scuola e alle aziende.

NUOVO Pacchetto Schede Cantieristica 5.0

Per agevolare l’operato e il lavoro dei consulenti/professionisti/imprese, è stato realizzato il NUOVO Pacchetto Schede Cantieristica 5.0.

In maniera pratica sono state predisposte circa 1000 schede di valutazione dei rischi redatte in formato Microsoft Word per ulteriori modifiche o personalizzazioni

Le schede riportano la classificazione e la valutazione dei rischi, le relative misure di prevenzione e protezione ed i DPI obbligatori (Dispositivi di Protezione Individuale).

In questo modo diventa facile e veloce redigere i principali documenti della cantieristica, soprattutto i Piani di Sicurezza (POS/PSC/PSS).

PRINCIPALI SETTORI

ALLESTIMENTO CANTIERE EDILIZIO
BONIFICA AMIANTO
CANTIERE NAVALI (Costruzione e assemblaggio scafo e sovrastrutture)
CANTIERI PER OPERE STRADALI
DEMOLIZIONI
LAVORI IDRAULICI
IMPIANTI FOTOVOLTAICI
IMPIANTI EOLICI
IMPIANTI ANTINTRUSIONE
IMPIANTI ANTINCENDIO
INTONACI E TINTEGGIATURE
LAVORO ELETTRICI
OPERE DI FABBRO
OPERE IDRAULICHE
MONTAGGIO MACCHINE DI CANTIERE
SCAVI E MOVIMENTI DI TERRA
STRUTTURE IN C.A.


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"Siamo molto attenti come amministrazione ad attuare sostanzialmente, e formalmente, le disposizioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.

E' un tema molto sentito, e abbiamo trasformato appositamente questo convegno anche in un'occasione formativa, con la trasmissione dell'evento in contemporanea con le nostre sedi locali, per i nostri responsabili della sicurezza e le organizzazioni sindacali che se ne occupano".

Così Mauro Nori, direttore generale dell'Inps, è intervenuto al convegno dell'Istituto a Roma, dal titolo 'Prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro-stato di attuazione del decreto lgs 81 2008'.

E per Michele Lepore, dell'agenzia Europea di Bilbao, che ha partecipato al convegno, "l'Italia è un Paese strano, abbiamo tante leggi, le migliori dal punto di vista giuridico, ma, come ci dicono i nostri colleghi europei, manca la vogglia di rispettarle".

Da parte sua, Ciro Toma, direttore delle risorse umane Inps, ha sottolineato l'azione dell'Istituto sulla "sensibilizzazione in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro sui dipendenti".

Sabato 21 maggio alle 9.30 presso il Salone Gramsci di Romito Magra “Prima giornata provinciale sulla sicurezza sul lavoro”. Partecipano al tavolo: Livio Giorgi (Sindaco di Arcola) Roberto Colombo (Assessore Attività produttive Comune di Arcola) Prefettura della Spezia, Carmelo Faliti (Direttore Inail La Spezia) Umberto Ricco (Asl 5 Spezzino) Enrico Vesco e Renzo Guccinelli (Assessori Regionali) Cesare Biasiol (Anmil La Spezia) Gianni Carassale (Cgil La Spezia) Giuliana Zatteroni (Cna La Spezia) Giambattitsta Guelfi (Unione Industriali) Alessandra Del Monte (Federcasalinghe). Testimonianza dell’Associazione “Oltre…le parole”: Associazione famigliari infortunati sul lavoro. All’interno del Convegno inaugurazione Mostra “Donne tra antichi mestieri e nuovi rischi”