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Aumentano le sanzioni per il lavoro nero nel 2010: sono state 57.186 rispetto alle 45.045 del 2009, con aumento del 27%. In crescita anche gli illeciti in materia di sicurezza sul lavoro: 38.357 nel 2010, il 45% in più rispetto all'anno precedente quando i casi erano 26.404. I dati emergono dalla relazione sull'attività di vigilanza 2010, resa nota questa mattina, a Roma, dal ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi. I controlli sono stati effettuati dal dicastero in collaborazione con Inps, Inail ed Enpals. "Al di là dei risultati quantitativi, l'azione di vigilanza per l'anno 2010 evidenzia risultati significativi", sottolinea Sacconi, "sotto il profilo dell'efficacia, poiché continua a registrarsi una sempre più incisiva attività di intelligence volta all'individuazione di quei fenomeni di violazione sostanziale e di rilevante impatto sul piano economico sociale".
 
Boom degli illeciti. Oltre alle sanzioni in materia di lavoro nero e sicurezza, nel 2010 gli illeciti negli appalti sono stati 15.907 a fronte di 6.649 del 2009  con un incremento del 139%. Le violazioni in materia di disciplina dello Statuto dei lavoratori sono state 2.604 il 150% in più dell'anno precedente quando erano. 1.042. In aumento anche le truffe nei confronti degli istituti previdenziali: 3.316 nel 2010 rispetto ai 2.493 del 2009 (+33%). Le ipotesi di reato relative a evasioni contributive sono state 4.886 a fronte di 3.781 del 2009(+29%). Le violazioni di reato in ordine alla tutela economica delle lavoratrici madri sono state 1.280 (+215% rispetto al 2009 quando erano 406) mentre quelle rispetto alla tutela fisica 973, il 47% (nel 2009 erano 661).
Accertati 1 miliardo e 400 milioni di euro di contributi e premi evasi. Grazie all'attività ispettiva del ministero del Lavoro, Inps, Inail ed Enpals sono stati accertati un miliardo e 417 milioni di euro. Ulteriore incremento anche per le somme dovute a titolo di sanzioni amministrative e penali, che passano a 112.677.786 euro nel 2010, a fronte di 47.841.926 del 2009 (+ 135%). Anche sul fronte dell'adozione dei provvedimenti di sospensione dell'attività imprenditoriale, si registra un rilevante incremento in quanto, sono stati adottati 7.651 provvedimenti nel 2010 a fronte dei 4.770 del 2009 (+60%). Sostanzialmente stabile rimane, invece, la percentuale dei provvedimenti revocati pari al 79% nel 2010 a fronte del 77% dell'anno precedente.
Sacconi: "Nel 2011 80mila ispezioni". Ottantamila ispezioni mirate solo contro il lavoro nero, "fatte bene". Questo l'obiettivo per il 2011 indicato da Sacconi, in continuità con il modello seguito nel 2010, improntato su ispezioni mirate sulle violazioni sostanziali. Intervenendo al convegno su "Il contrasto al lavoro sommerso: le implicazioni sul piano della legislazione sociale, fiscale e previdenziale" , Sacconi rivendica l'impostazione della sua direttiva mirata a "sradicare" le violazioni più odiose, assumendo come obiettivo prioritario quello delle violazioni non formali come è stato in passato. "Non vogliamo limare le unghie alle zanzare", ribadisce il rappresentante del governo, "ma cercare gli elefanti nelle praterie destrutturate. È il metodo giusto, andiamo avanti". Nell'anno appena iniziato quindi occhi puntati su "agricoltura, edilizia, filiera del turismo e dei servizi", in particolare nel Mezzogiorno con attenzione alle "comunità immigrate che sono oggettivamente più esposte" e agli appalti e subappalti. Lo strumento da adottare, ribadisce il ministro, è una maggiore collaborazione tra istituzioni al loro interno e tra queste e le parti sociali, accelerando sull'uso dei voucher.
Una Procura per le violazioni sulla sicurezza sul lavoro. In prospettiva ci sono poi due temi che stanno a cuore al ministro. Innanzitutto - nel campo della sicurezza sul lavoro - cercare di risolvere il problema delle ispezioni. "Spero che le nostre attività ispettive  possano estendersi alla sicurezza, in attesa della riforma costituzionale", ha affermato in merito. "Mi batterò per riportare al centro le competenze perché in questo ambito l'omogeneità è fondamentale". Infine, Sacconi ha annunciato un attività congiunta col dicastero della Giustizia per istituire una Procura nazionale di esperti che lavori sulle "violazioni di una certe dimensione" nella sicurezza sul lavoro, sul modello della Procura antimafia, ma costituita da esperti del settore, "visto che la materia è tecnica e richiede conoscenze tecnologiche specifiche".

Per saperne di più:
Sintesi dei risultati dell'attività di vigilanza 2010

21 giugno 2011. In uno studio dell'università La Sapienza il ritratto di una Capitale che non ha visto nella difficile fase di contingenza un potenziale elemento di rischio. Ma se le pmi "a norma" aumentano, il pericolo resta la strada: in particolare per chi, a causa degli orari flessibili, si sposta con maggior frequenza

ROMA - Buone potenzialità di mercato e capacità di innovazione, imprese sempre più norma (in particolare quelle di piccole e di medie dimensioni), ma i servizi per il lavoro devono evolversi maggiormente. Aumentano, infatti, gli infortuni stradali  e i lavoratori più a rischio restano quelli legati alla mobilità e alla flessibilità. E' il ritratto della Capitale che emerge dalla V inchiesta sul mercato del lavoro dal titolo "Oltre la crisi con le piccole e medie imprese. Commercio, artigianato, moda e servizi: fabbisogni professionali, condizioni e prospettive del mercato del lavoro a Roma". L'immagine, dunque, è quella di una città che sembra avere superato in modo positivo i potenziali fattori di rischio legati alla crisi economica, anche se restano alcuni elementi di criticità - uno tra tutti: la sicurezza sulla strada - da affrontare in modo più 'strategico'.
Meno infortuni mortali, ma la strada è un pericolo. Affidato all'Università Sapienza dall'Osservatorio sul lavoro, sostegno e orientamento al lavoro di Roma Capitale, lo studio presenta un focus sulle criticità e i punti di forza della Città nel settore della sicurezza sul lavoro. Mentre si registrano buoni risultati sul fronte della riduzione degli infortuni mortali e migliorano, in generale, le condizioni legate agli stranieri, aumenta il rischio degli incidenti stradali per chi è soggetto alla flessibilità degli orari (e, dunque, a più spostamenti) o a chi vede nella strada il proprio specifico ambito professionale (autotrasportatori di merci o di persone, rappresentanti di commercio, addetti alla manutenzione stradale, ecc). Così, nonostante Roma sia tra le prime cinque città italiane per produzione di ricchezza e reddito individuale, restano le difficoltà per quanto riguarda la stabilità del lavoro e quello dei giovani e delle donne. Orari logoranti, stress e stanchezza sarebbero poi tra le principali cause dei noti problemi e pericoli della mobilità capitolina.

Bene le pmi. Comparando i dati INAIL sull'infortunistica e quelli degli osservatori e degli ispettorati sull'adeguamento alla normativa e sulla messa in sicurezza degli impianti, le pmi registrano buoni risultati sulla messa in sicurezza dei loro impianti. Roma, infatti, si sta muovendo verso un rafforzamento delle forme di prevenzione sui fattori di rischio nel settore terziario, anche per il disagio sociale derivante dalla forte flessibilità. Tra i settori più a rischio, considerando la casistica dell'invalidità temporanea, le costruzioni e l'industria manifatturiera da sole raggiungono quasi i due terzi dei fenomeni infortunistici nelle piccole e medie imprese. Altri settori a rischio sono la attività commerciali legate ai trasporti e alle riparazioni auto. L'artigianato romano, invece, vede un netto miglioramento dal 2007 al 2009, determinato sia dalla minore intensità del lavoro sia dal buon esito delle misure adottate. Tra queste le campagne di comunicazione e di cultura della salute e sicurezza.

Rischi o infortuni nelle grandi imprese. E' il terziario il settore di maggiore rischio nelle grandi imprese: crescono le situazioni di rischio in compartimenti come il commercio, le attività immobiliari, i trasporti e i servizi pubblici. In questi settori, oltre agli incidenti stradali, nascono nuove forme di invalidità derivanti da condizioni di lavoro non qualificato: dai picchi di produzione alla stagionalità. Inoltre stress, patologie psicologiche e rischi derivanti da fattori comportamentali sono classificati come patologie che rientrano nell'ambito della inabilità lavorativa. Orari, stanchezza e stress anche a Roma sono strettamente correlati con l'infortunio stradale e in itinere. E una mobilità più tranquilla "si gioca" anche sulla prevenzione e sul controllo di questi fattori.

(Anna Di Russo)

Un raro caso di utilità sociale finalizzata alla promozione del proprio business. E' quanto segnala la redazione di "iLib" ai suoi lettori in merito ad una pubblicazione - plurilingue - realizzata da Ansell, leader mondiale per la produzione, tra le altre cose, dei DPI per la prevenzione e la sicurezza dei lavoratori. La strategia si basa sulla consapevolezza di fornire un servizio di utilità sociale gratuito agli operatori ma che abbia come ricaduta per l'azienda la pubblicità e la promozione dei suoi prodotti. Se però epuriamo il documento dagli aspetti di "marketing indiretto", la "Revisione della Guida agli standard EN relativi ai guanti", realizzata dall'azienda è, indubbiamente, un buon documento, preciso tecnicamente ma anche molto curato dal punto di vista della grafica e della comunicazione visuale di argomenti tecnici.
La guida, infatti, oltre che ai tecnici è rivolta, principalmente, ai datori di lavoro per agevolarli nella scelta dei DPI (i guanti in questo caso) e di come si possano effettuare specifiche scelte coerentemente con quelle che sono le indicazioni vincolanti delle direttive quadro 89/391/CEE e 89/656/CEE, così come quelle specifiche della direttiva sui DPI, la 89/686/CEE. Oltre a spiegare come rispettare le predette direttive DPI ed i requisiti generali EN 420:2003 relativi ai guanti, la nuova guida offre informazioni su come proteggere specificamente le mani dalle sostanze chimiche e dai microrganismi (EN 374:2003), protezione meccanica (EN 388:2003), protezione termica (EN 407:2004), protezione dal freddo (EN 511:2006), contaminazione radioattiva e radiazioni ionizzanti (EN 421:2010), oltre a due standard aggiuntivi: proprietà elettrostatiche (EN 1149) e saldatura manuale (EN 12477: 2001). La Guida presenta, infine, una breve ma molto efficace spiegazione del regolamento REACH. Doveroso sottolineare l'ottimo livello di trasposizione linguistica, dall'inglese all'italiano.


Link al documento Ansell sugli standard EN per i guanti

Rls delle strutture territoriali della Fiom

Pubblicato da Lilino Albanese | 19:03 | , | 0 commenti »

“E’ entrata in una fase operativa la campagna per la prevenzione e il riconoscimento delle malattie professionali nelle aziende metalmeccaniche” Maurizio Marcelli, responsabile dell'ufficio Salute, ambiente, sicurezza della Fiom-Cgil, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione. “La campagna lanciata dalla Fiom-Cgil per la prevenzione e il riconoscimento delle malattie professionali - il cui avvio era stato annunciato nell'Assemblea nazionale dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, svoltasi a Ancona l'11 marzo scorso – è entrata in una fase concretamente operativa a partire dal 30 maggio scorso.”

“In pratica, gli Rls Fiom chiedono alle Aziende che non lo abbiano già fatto, secondo quanto previsto dal Testo Unico, la consegna dei dati relativi ai risultati delle visite e degli esami diagnostici effettuati nel corso dell'anno dal medico aziendale, nonché il numero dei lavoratori risultati anche solo parzialmente inidonei alle mansioni loro assegnate. In particolare, gli Rls chiedono alle stesse Aziende le informazioni relative alla valutazione dei rischi specifici che possano causare patologie a carico dell'apparato muscolo-scheletrico connesse alla movimentazione manuale di carichi.”

“Nel caso in cui le Aziende non dovessero rispondere positivamente a tali richieste, la campagna prosegue con la denuncia nei confronti delle stesse Aziende, da parte degli stessi Rls e delle strutture territoriali della Fiom, ai servizi di prevenzione delle Asl competenti per territorio, in quanto tale comportamento omissivo viola le norme vigenti.” “Siamo convinti che tale azione sia necessaria, da un lato, per tutelare efficacemente la salute dei lavoratori rispetto al possibile insorgere di patologie correlate al lavoro e, dall'altro, per far sì che le Aziende si facciano carico di considerare la prevenzione e la sicurezza come un vincolo nella progettazione delle procedure lavorative.”

“Tutto ciò è di estrema attualità se si considera che, nonostante la riduzione dell'attività lavorativa dovuta alla perdurante crisi economica, secondo i dati relativi ai primi mesi del 2011 gli infortuni, compresi quelli mortali, non sono affatto in calo. Il che smentisce l'ottimismo evidentemente infondato cui si ispira l'attuale propaganda governativa.”

fonte ilgiornalediontesilvano

Sicurnet 81 CREA SCHEDE è il software per creare schede in formato WORD da utilizzare nella stesura dei documenti valutazione dei rischi (DVR e Piani di Sicurezza).

Si potranno sfruttare gli elementi presenti negli archivi di base, per ottenere una gestione automatizzata delle schede finali.

Gli elementi presenti negli archivi di base sono:

·         Rischi

·         Macchine

·         Attrezzature

·         Impianti

·         Sostanze

·         DPI

·         Opere Provvisionali

·         Fasi Lavorative

Partendo da questi elementi si potranno creare innumerevoli schede di valutazione dei rischi ossia nuove macchine, attrezzature, fasi lavorative, ecc.

Le schede così ottenute si potranno ulteriormente modificare e personalizzare, grazie all’editor di testo interno INFOWORD e poi esportato in formato .doc, .docx, .pdf.

Il software permette la creazione di cartelle di sistema in cui salvare i documenti per avere un ordine e una logica nell’archiviazione dei file.

Inoltre a corredo del software è stata inserita la modulistica riguardante:

·         Cantieri

·         Luoghi di lavoro


Sono predisposti documenti e modelli inerenti:

·         Comunicazioni

·         Verbali di nomina Figure aziendali

·         Sopralluoghi in cantiere e in azienda

·         Trasmissioni

·         Sospensioni

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INFOPLANNER è uno strumento innovativo nato per rendere la pianificazione dei progetti più semplice e veloce, in pochi passaggi sarà possibile effettuare una pianificazione estremamente dettagliata suddividendo i progetti in attività e assegnando le figure responsabili e le risorse.

La pianificazione sarà visualizzata graficamente per anni e mesi, tutte le scadenze del progetto saranno poi schedulate nel calendario di INFOSCHEDULER, con la possibilità di gestire i reminder e l’invio di e-mail ed sms.

Non è uno strumento rivolto esclusivamente al responsabile del progetto, ma a tutte le risorse che potranno utilizzare l’applicativo, lavorando in rete, per pianificare nel dettaglio le attività di propria competenza.

Archivio di base progetti e attività. Una volta creato l’archivio i progetti e le attività correlate saranno disponibili per la pianificazione

Possibilità di lavorare in rete in modo da condividere i progetti e le attività con la relativa pianificazione

Per ogni attività sarà possibile inserire i luoghi di lavoro, le figure responsabili, le risorse, le note

Gestione delle figure responsabili del progetto e delle risorse associate

La pianificazione può avere periodicità solo mensile, solo settimanale o mensile e settimanale in modo da coprire tutte le esigenze temporali

 Gestione delle festività: la pianificazione non include i giorni festivi. Si può lavorare sulla classica settimana lavorativa di 5 giorni oppure settare il sabato e la domenica come giorni lavorativi

Il software calcola il primo giorno utile dell’attività se essa cade come festività

Sarà possibile realizzare pianificazioni a breve termine (mensili) oppure a lungo termine per interi anni

Il planning sarà visualizzato graficamente, riportando per ogni attività i giorni ed il periodo specificato

Il planning può essere esportato in formato pdf e in formato excel. Se sono state inserite le note alle attività, saranno visualizzate come commenti in tutti i file .xlxs

Grazie all’integrazione con INFOSCHEDULER:

Tutte le attività del progetto saranno schedulate sottoforma di appuntamenti e scadenze all’interno dei calendari di Infoscheduler

Possibilità di archiviare file associati alle singole attività

Gestione in modo dettagliato tutte le scadenze principali all'interno del progetto con remainder della scadenza stessa

Invio delle attività del progetto in scadenza tramite e-mail o sms

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SICURWEB
è la soluzione semplice ed efficace per la gestione interna e della sicurezza nell'ambito degli studi di consulenza e delle aziende (versione dedicata).Ideato e progettato per facilitare la gestione di tutte le fasi relative all'organizzazione delle attività di rapporto con la clientela e alle procedure necessarie a garantire la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, SICURWEB è il primo sistema gestionale web based per gli studi di consulenza che si occupano della sicurezza di diverse tipologie di aziende.Sicurweb consente una completa gestione della attività interne dello studio di consulenza nonché una completa valutazione dei rischi per l'attuazione di un modello organizzativo ai sensi della norma OHSAS 18001:2007.


sicurweb

Applicativo WEB: ciò rende possibile accedere da qualsiasi luogo al sistema e lavorare simultaneamente sugli stessi dati;

• Un unico strumento per la gestione del Vs. Studio di Consulenza e della sicurezza sul lavoro a 360°: unico pannello di controllo sia per la gestione interna (attività, scadenze, costi e ricavi) sia per la gestione della sicurezza;

• Procedure SGSL integrate: sono sempre di più le aziende che ricercano strumenti atti a garantire loro l'esimente dalla responsabilità amministrativa;

Check list: gestione sopralluoghi e verifiche ispettive interne connesse a tutte le attività (infortuni, manutenzione macchine, censimento attrezzature, sostanze, impianti, gestione dipendenti);

Prototipi: grazie ai modelli di pre-valutazioni già categorizzati per mansione, la redazione del DVR risulta estremamente semplice e veloce;

• Un funzionale scadenzario: associando i dipendenti alle mansioni inserite nel DVR, vengono gestite in maniera automatica tutte le scadenze legate ai Protocolli Sanitari, alla Formazione e agli Infortuni;

• Possibilità di fornire ai propri clienti credenziali di accesso (tramite login e password) al proprio sistema Web al fine di ottenere velocemente da remoto i dati necessari alla valutazione dei rischi rendendo, allo stesso modo, i clienti maggiormente consapevoli in tempo reale della gestione della sicurezza nelle proprie sedi;

• Possibilità di fornire agli eventuali organi di vigilanza e di certificazione un elemento concreto ed importante dell'applicazione delle procedure di sicurezza presso la propria azienda (D.Lgs 81/08 e s.m.i – Art. 53 'Tenuta della documentazione');


sicurweb demo

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Dettagli Software Pimus 2.0

Status Navigator : L’inserimento dei dati è facile e veloce tramite lo Status Navigator: Anagrafica Cantiere, Impresa Incaricata, Figure di cantiere, Caratteristiche tecniche del ponteggio, Contesto ambientale, Caratteristiche dell’opera da realizzare, Caratteristiche dell’area di cantiere) S’inseriranno così tutti i dati relativi al cantiere, all’impresa incaricata del montaggio e smontaggio del ponteggio, alla squadra tipo, alle caratteristiche del ponteggio, ecc.
   
Archivi di base : Per ogni elemento è riportata la descrizione, un’immagine e le modalità di montaggio e/o utilizzo. In questo modo sarà possibile associare al ponteggio corrente, gli schemi degli ancoraggi utilizzati, le attrezzature (carrucola autofrenante, elevatore elettrico, ecc.) e i DPI della squadra addetta al montaggio/smontaggio ponteggio.
   
Archivi di base : Per ogni elemento è riportata la descrizione, un’immagine e le modalità di montaggio e/o utilizzo. In questo modo sarà possibile associare al ponteggio corrente, gli schemi degli ancoraggi utilizzati, le attrezzature (carrucola autofrenante, elevatore elettrico, ecc.) e i DPI della squadra addetta al montaggio/smontaggio ponteggio.
   
Archivi di base : Per ogni elemento è riportata la descrizione, un’immagine e le modalità di montaggio e/o utilizzo. In questo modo sarà possibile associare al ponteggio corrente, gli schemi degli ancoraggi utilizzati, le attrezzature (carrucola autofrenante, elevatore elettrico, ecc.) e i DPI della squadra addetta al montaggio/smontaggio ponteggio.
   
Modalità di Montaggio/smontaggio ponteggio: Selezionando nello Status Navigator la relativa voce, si attiverà la pagina per la scelta delle schede da inserire nella stampa del PiMUS. PIMUSNET contiene al suo interno un set di schede relative agli schemi di montaggio/smontaggio, con o senza DPI anticaduta e le schede per le verifiche degli elementi per: (A) Ponteggi a tubi e giunti (B) Ponteggi a telai prefabbricati (C) Ponteggi a montanti e traversi prefabbricati
   
Preposti e Ponteggiatori: Per il ponteggio corrente sarà possibile associare la squadra tipo (preposto e ponteggiatori) addetta al montaggio, trasformazione e smontaggio. Per ogni addetto sarà possibile inserire la data di rilascio idoneità, il periodo di attività per lo specifico ponteggio/cantiere e l’avvenuta formazione, specificando: (A) il nome del corso (B) l’ente formatore (C) la data del corso (D) la durata (E) la data di verifica.
   
Modalità Utilizzo Ponteggio : Sarà possibile inserire le modalità di utilizzo del ponteggio da parte dei lavoratori dell’impresa incaricata o di terzi, nello specifico si potranno dettagliare gli incaricati al controllo periodico o straordinario del ponteggio. Analogamente nelle griglie sottostanti si potranno dettagliare, le modalità di utilizzo in sicurezza del ponteggio, specifici divieti di modifiche o manomissioni e le procedure per la modifica in sicurezza.

 

Nella versione 2.0 di PIMUSNET si evidenziano le seguenti novità:
  • Nuova struttura e interfaccia grafica
  • Archivi di base, completi di Ancoraggi, Attrezzature e DPI. Per ogni elemento è riportata la descrizione e le modalità di montaggio e/o utilizzo
  • Schede riportanti gli schemi di montaggio/smontaggio con e senza DPI anticaduta per:
    • Ponteggi a tubi e giunti
    • Ponteggi a telai prefabbricati
    • Ponteggi a montanti e traversi prefabbricati
  • Schede di verifica degli elementi del ponteggio, Allegato XIX D. Lgs. 81/08
  • Gestione formazione dei preposti e degli addetti al montaggio/smontaggio
  • Elenco delle attività per le quali si farà uso del ponteggio
  • Gestione delle modalità di utilizzo del ponteggi da parte di propri dipendenti o terzi (controlli periodici e/o straordinari del ponteggio, indicazioni generali per l' uso in sicurezza, divieti specifici di modifica e manomissioni del ponteggio, ecc.)
  • Schema della dichiarazione di avvenuta consegna del PiMUS
     
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“Singoli episodi, marginali ed isolati, rispetto ai quali può essere espresso un giudizio di biasimo, quali il lancio dello stipendio sul tavolo, la consegna della retribuzione in un sacco di monetine, non costituiscono sufficiente prova di un generale atteggiamento emarginante, discriminatorio o persecutorio nei confronti della lavoratrice”.

Lo ha stabilito la sezione lavoro della Corte di Cassazione, con sentenza depositata il 31 maggio, riaffermando alcuni principi generali in tema:

“Per mobbing si intende una condotta del datore di lavoro o del superiore gerarchico, sistematica e protratta nel tempo, tenuta nei confronti del lavoratore nell’ambiente di lavoro, che si risolve in sistematici e reiterati comportamenti ostili che finiscono per assumere forme di prevaricazione o di persecuzione psicologica da cui può conseguire la mortificazione morale e l’emarginazione del dipendente, con effetto lesivo del suo equilibrio fisio-psichico e del complesso della sua personalità.

Ai fini della configurabilità della condotta lesiva del datore di lavoro sono, pertanto rilevanti:

a) la molteplicità di comportamenti di carattere persecutorio, illeciti o anche leciti se considerati singolarmente, che siano stati posti in essere in modo miratamente sistematico e prolungato contro il dipendente con intento vessatorio;

b) l’evento lesivo della salute o della personalità del dipendente;

c) il nesso eziologico tra la condotta del datore o del superiore gerarchico e il pregiudizio all’integrità psico-fisica del lavoratore;

d) la prova dell’elemento soggettivo, cioè dell’intento persecutorio.

La domanda di risarcimento del danno proposta dal lavoratore per il mobbing subito è soggetta a specifica allegazione e prova in ordine agli specifici fatti asseriti come lesivi (Cass. n. 19053/2005).

Cass. 6 marzo 2006, n. 4774, ha poi ritenuto che l’illecito del datore di lavoro nei confronti del lavoratore consistente nell’osservanza di una condotta protratta nel tempo e con le caratteristiche della persecuzione finalizzata all’emarginazione del dipendente (c.d. Mobbing) – che rappresenta una violazione dell’obbligo di sicurezza posto a carico dello stesso datore dall’art. 2087 c.c. – si può realizzare con comportamenti materiali o provvedimentali dello stesso datore di lavoro indipendentemente dall’inadempimento di specifici obblighi contrattuali previsti dalla disciplina del rapporto di lavoro subordinato.

La sussistenza della lesione del bene protetto e delle sue conseguenze deve essere verificata – procedendosi alla valutazione complessiva degli episodi dedotti in giudizio come lesivi – considerando l’idoneità offensiva della condotta del datore di lavoro, che può essere dimostrata, per la sistematicità e durata dell’azione nel tempo, delle sue caratteristiche oggettive di persecuzione e discriminazione, risultanti specificamente da una connotazione emulativa e pretestuosa, anche in assenza della violazione di specifiche norme attinenti alla tutela del lavoratore subordinato” (presidente Fabrizio Miani Carnevari, relatore Antonio Filabozzi).

Sicurnet 81 CREA SCHEDE è il software per creare schede in formato WORD da utilizzare nella stesura dei documenti valutazione dei rischi (DVR e Piani di Sicurezza).

Si potranno sfruttare gli elementi presenti negli archivi di base, per ottenere una gestione automatizzata delle schede finali.

 


Gli elementi presenti negli archivi di base sono:

·         Rischi

·         Macchine

·         Attrezzature

·         Impianti

·         Sostanze

·         DPI

·         Opere Provvisionali

·         Fasi Lavorative

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Le schede così ottenute si potranno ulteriormente modificare e personalizzare, grazie all’editor di testo interno INFOWORD e poi esportato in formato .doc, .docx, .pdf.

Il software permette la creazione di cartelle di sistema in cui salvare i documenti per avere un ordine e una logica nell’archiviazione dei file.

Inoltre a corredo del software è stata inserita la modulistica riguardante:

·         Cantieri

·         Luoghi di lavoro


Sono predisposti documenti e modelli inerenti:

·         Comunicazioni

·         Verbali di nomina Figure aziendali

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·         Trasmissioni

·         Sospensioni

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Formazione e lavoro; energia, ambiente e territorio; sicurezza e coesione sociale; governance pubblica; risorse: sono questi i cinque ambiti tematici prioritari individuati dal Consiglio di Stato, durante la seduta di due giorni di clausura all'Albergo Serpiano, che costituiscono le basi su cui lavorare nei prossimi mesi per elaborare il programma di legislatura. Temi che, come riferito nel pomeriggio dalla presidente del Governo Laura Sadis al termine della seduta, sono stati discussi in un clima costruttivo. Per ognuno di essi vi sono molte articolazioni, che costituiscono le basi per l'attività dei prossimi quattro anni. 

Il Governo ha inoltre riconfermato la volontà di lavorare all'insegna dell'interdipartimentalità. Il programma di legislatura - ha detto Sadis - sarà presentato entro fine 2011.

Le opere che andranno in appalto, consistono nella costruzione di una struttura lamellare per la copertura della vasche e del flottatore, un nuovo sistema di trattamento dell’aria e il nuovo impianto elettrico, nonché opere di messa in sicurezza.

E’ stato approvato, da parte della Regione Liguria settore Ambiente, il progetto di completamento del Depuratore consortile che comprende una serie di opere per un importo di circa 500.000 euro. Nello specifico le opere che andranno in appalto, consistono nella costruzione di una struttura lamellare per la copertura della vasche e del flottatore, un nuovo sistema di trattamento dell’aria e il nuovo impianto elettrico, nonché opere di messa in sicurezza.

L’Amministrazione sta effettuando un lavoro serio ed attento nella progettualità ambientale come risorsa della città, basti pensare la valenza di un depuratore per una città che ha circa un chilometro di spiagge e che favorisce sempre di più la presenza di bagnanti residenti e turisti sul nostro litorale, quando invece  molte città non hanno ancora un’opera strategica e fondamentale. Dopo aver eseguito l’ottimizzazione dell’impianto, per garantire l’allaccio dei Comuni limitrofi al nostro depuratore, nel rispetto delle normative vigenti e della congruità dei singoli enti al progetto dell’ing. Balzani, questa opera migliorerà la qualità dell’aria e l’impatto ambientale essendo un opera fronte mare. Prossimamente, in accordo con i comuni consociati, si procederà alla richiesta di un incontro congiunto tra i Sindaci interessati, con gli Assessori all’Ambiente della Regione e della Provincia per organizzare un sopralluogo presso il Depuratore Consortile e le stazioni di sollevamento sia nel versante della val Verbone sia nella val Nervia, al fine di formulare le domande di finanziamento che permetteranno il raggiungimento della perfetta funzionalità delle reti e delle opere di supporto agli 11 Comuni consociati, in oggi quantificate in oltre cinquemilioni di euro come da progetto preliminare dell’ing. Balzani.

Contestualmente, in campo ambientale, l’Amministrazione si sta adoperando per risolvere un altro importante problema di riqualificazione; infatti sono in corso i lavori per la sistemazione di un terreno posto al confine con il centro di conferimento per la raccolta differenziata in prossimità del cimitero Comunale, che comporterà lo spostamento dei mezzi della ditta che si occupa della raccolta della nettezza urbana, dall’attuale sito, posto a ridosso della passeggiata a mare, in un luogo meno centrale e più funzionale. Si ripulirà inoltre il precedente sito per studiare in accordo con l’Assessore ai lavori Pubblici ed Ambiente Geom. Turone Teodoro un nuovo utilizzo come spazio pubblico. Lo spostamento dei camion e degli uffici nell’area del centro raccolta porterà anche un maggiore presidio e aumenterà la presenza di addetti al centro stesso con il posizionamento di telecamere per evitare  e ridurre i continui atti di vandalismo e disagi sociali.

Al fine di aumentare la percentuale della raccolta differenziata, da circa dieci giorni è iniziata una campagna domiciliare per i mercatali ed i supermercati, con la consegna di appositi bidoni che consentono di raccogliere scarti vegetali e frutta; in pochi giorni si sono raccolte  5 tonnellate. Verrà perseguita ogni iniziativa al fine di aumentare la raccolta differenziata sino ad arrivare, in accordo con la Provincia e l’Assessore Balestra, al porta a porta settoriale.

Nelle prossime settimane proseguirà la campagna promozionale, con manifesti ed iniziative collaterali, per sensibilizzare la popolazione al rispetto che devono assumere i padroni dei cani nei confronti dell’intera cittadinanza, onde evitare le difficoltà allo svolgimento delle semplici azioni quotidiane come poter passeggiare lungo i marciapiedi. Concludendo, riteniamo che occuparsi con attenzione  e programmazione di ambiente e politiche correlate sia una crescita culturale ma anche una potenziale esigenza economica per poter nel futuro far risparmiare i nostri cittadini.